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I fisici hanno compiuto un’importante passo avanti nella tecnologia di fusione nucleare, permettendo la potenziale creazione di plasma due volte più caldo rispetto al nucleo del sole.

La fusione nucleare è il processo fisico che si verifica nel cuore delle stelle, ed è considerata da molti scienziati come una valida fonte di energia “pulita” in quanto, diversamente dalla fissione nucleare, non produce scorie radioattive. A tal proposito, il reattore sperimentale chiamato stellarator Wendelstein 7-X, ha appena compiuto un’importante passo avanti nell’efficientamento della perdita di calore dovuta al cosiddetto “trasporto neoclassico”. Quest’ultimo è dovuto all’allontanamento di alcune particelle dal campo magnetico preposto alla creazione di energia, attanagliando le precedenti versioni di reattori a fusione nucleare di stampo “tokamak” che riscontravano gravi problemi di dispersione del calore, e quindi di energia.

Dal canto suo, il nuovo Wendelstein 7-X è stato ingegnerizzato attraverso una complicatissima rete di bobine magnetiche superconduttive mappate grazie all’intelligenza artificiale. Ciò ha permesso agli scienziati del Princeton Plasma Physics Laboratory (PPPL) e del Max Planck Institute for Plasma Physics, di ottimizzare il flusso di plasma preposto alla generazione di energia. La verifica sperimentale, avvenuta grazie a dati spettrometrici a cristalli di imaging a raggi x (XICS), ha confutato che il plasma nel reattore ha raggiunto una temperatura tale da non poter essere soggetto al trasporto neoclassico, arrivando a un calore di quasi 30 milioni di gradi Kelvin.

Questo entusiasmante risultato rappresenta la base della futura ricerca di fusione nucleare basata su architettura stellarator. Tuttavia, i ricercatori avvertono che servirà ancora diverso tempo prima che si possa utilizzare energia generata da questa, potenzialmente rivoluzionaria, tecnologia.

Immagine di: Wendelstein 7-X. (Bernhard Ludewig/Max Planck Institute of Plasma Physics)

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Passo importante per la fusione nucleare: processo il doppio più caldo del Sole