La Fusione Nucleare segna un nuovo record da capogiro: ecco i risultati incoraggianti

La Fusione Nucleare segna un nuovo record da capogiro: ecco i risultati incoraggianti
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La Fusione nucleare è un po' il sogno mistico dell'essere umano: una gigantesca (quasi illimitata) quantità di energia a costo praticamente irrisorio. Da più di quarant'anni gli scienziati ci lavorano giorno e notte e sembra che in UK si sia raggiunto un nuovo risultato che ha sbaragliato i record precedenti.

"La potenza del Sole, nel palmo della mia mano" (cit.). Il dottor Octavius aveva proprio ragione, imbrigliare la forza e la potenza delle stelle è la chiave per ottenere la utopica fonte di energia illimitata. La fusione nucleare è il motore che fa funzionare le stelle e che le rende così luminose, calde e spettacolari. Raggiungere quei risultati sulla Terra però non è facile: in mancanza di una densità spaventosa come quella dei nuclei stellari ci occorrono temperature da capogiro, al fine di scontrare atomi leggeri e fonderli insieme.

Per far questo, e lavorare con temperature di centinaia di milioni di gradi celsius sopra lo zero, gli scienziati stanno progettando i primi prototipi di reattori a fusione nucleare. Conosciamo già le mirabolanti promesse del progetto ITER, ma di recente - nel Regno Unito - si è ottenuto un nuovo risultato importante degno di nota.

Questi reattori speciali, per ora ancora ultra sperimentali, sono costituiti da una stanza curiosa e insolita chiamata tokamak, in cui il plasma può circolare liberamente e venir riscaldato a temperature mai viste prime. Questo calore viene poi convertito in energia elettrica usufruibile da chiunque.

Nel recente esperimento del Joint European Torus (JET), vicino Oxford, sono stati battuti tutti i record precedenti, arrivando ad una produzione di energia di ben 59 megajoule in appena cinque secondi di attività.

Si tratta di un valore ancora molto lontano dai fasti della vera e propria fusione nucleare, dal momento che attualmente la produzione di energia richiede almeno 10 volte tanto di consumo. È probabile che questa tecnologia ci porterà presto ad un nuovo capitolo dell'evoluzione umana.

Solo il futuro potrà raccontarcelo, ma è chiaro che gli indizi sono molto incoraggianti.

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