Il futuro di Facebook saranno i bambini? La rivelazione dei Facebook Papers

Il futuro di Facebook saranno i bambini? La rivelazione dei Facebook Papers
di

Facebook ha recentemente cambiato nome in Meta, ma ciò non significa che abbia smesso di pensare al suo social per eccellenza. La piattaforma, infatti, sta vivendo da anni una vera e propria emorragia di utenti, soprattutto tra gli adolescenti, che non sembrano essere più attratti dal social ideato da Mark Zuckerberg a inizio anni Duemila.

Facebook vuole però riconquistare il pubblico giovane, o quantomeno questo è ciò che ha più volte dichiarato alla stampa. In realtà, in molti guardano con scetticismo queste affermazioni, anche perché secondo delle investigazioni il social favorirebbe disturbi psicologici tra i ragazzi: il calo dell'interesse degli adolescenti, comunque, è stato evidente negli ultimi anni, perché tra il 2019 e il 2021 esso è sceso del 45%.

Per risolvere questo problema demografico, però, Facebook vorrebbe anche diventare più appetibile per i bambini, coprendo la fascia d'età che arriva fino ai sei anni: ciò è quanto emerge da un documento contenuto nei Facebook Papers, fornito al Congresso americano dalla whistleblower Frances Haugen. Il memo interno di Menlo Park, infatti, dice che "La nostra compagnia sta facendo un grande investimento nei più giovani, e ha creato un team virtuale volto a creare un'esperienza più sicura e privata per i giovani, che migliori la loro salute e quella dell'ambiente domestico".

Il report continua dicendo che "Molti dei nostri prodotti non sono stati pensati per gli under 13, con l'eccezione di Messenger Kids". Dunque, Facebook starebbe cercando di attirare i bambini tra 6 e 13 anni. Il motivo per cui l'azienda ha finora evitato di produrre app e servizi per i più piccoli è il COPPA, o Children Online Privacy Protection Act, che limita molto la quantità di dati dei bambini che le aziende possono liberamente detenere o vendere a terze parti.

Diverse volte, Facebook è stata accusata di violare il COPPA, esponendo anche i più piccoli a dei pericoli non indifferenti. Inoltre, anche laddove il COPPA viene rispettato, il problema del bullismo rimane dietro l'angolo, poiché il 7% degli utenti di Facebook e Instagram in età adolescenziale ha riportato insulti o minacce, il 40% delle quali avviene tramite i messaggi privati delle applicazioni.

Per questo, la notizia di un'apertura dei social di Menlo Park ai più giovani non è stata accolta con entusiasmo dalla stampa e dalla politica americana. Al momento, però, Facebook continua a lavorare su una versione "Youth" delle proprie piattaforme, da utilizzare insieme a Messenger for Kids, già disponibile in tutto il mondo e ritenuta sicura dall'azienda di Mark Zuckerberg.

Quanto è interessante?
1