Il gadget definitivo del Vaticano: il rosario digitale che si collega all'app

Il gadget definitivo del Vaticano: il rosario digitale che si collega all'app
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In questi giorni nello Stato del Vaticano è stato presentato un gadget Hi-Tech quanto meno... particolare. Si tratta di "Click to Pray - eRosary (per la Pace nel mondo)": immaginiamo che fossero indecisi trai tre nomi, quindi tanto valeva usarli tutti. È un rosario smart che si collega ad un app per smartphone.

Non è nemmeno il primo oggetto di questo tipo, per la cronaca. Sempre della categoria "il tech a servizio della Fede", c'è anche l'inquietante robot dispensa preghiere SanTO. Come si intuisce fin da subito, l'eRosary si inserisce all'interno della più vasta iniziativa "Click to Pray", che è una sorta di app - social ufficiale dove poter pregare, anche grazie all'account ufficiale di Papa Francesco che periodicamente condivide considerazioni e inviti alla preghiera.

eRosary si attiva facendo il segno della croce (ok, questo è figo) e si collega quindi allo smartphone. Dallo smartphone è possibile settare il percorso di preghiera che si preferisce, e la scelta è ampia: c'è il classico rosario, ci sono percorsi dedicati ad un tema in particolare o ad un momento liturgico specifico, e in generale l'app verrà aggiornata frequentemente per aggiungere nuove tipologie di rosario.

L'app ovviamente tiene conto delle preghiere recitate, accompagnando il fedele via, via che prosegue nel rosario, tra un Ave Maria e un Gloria.

"Pensiamo di proporre una delle migliore tradizioni spirituali della Chiesa con le migliori tecnologie attuali", ha spiegato Frederic Fornos, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa.

Ormai la Chiesa flirta con il mondo tech da diverso tempo: recentemente in Vaticano si è tenuto il primo Hackathon dello Stato, mentre Papa Francesco è il primo pontefice ad aver scritto una (piccolissima) parte di una riga di codice di un'app.

FONTE: Ansa
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