Galassie in collisione: Hubble ha trascorso 20 anni a scattare queste immagini

Galassie in collisione: Hubble ha trascorso 20 anni a scattare queste immagini
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Tutti questi scatti hanno un qualcosa di straordinario: Hubble ne è l'autore e ogni scatto rappresenta una galassia che non se la sta passando molto bene. Alcune di queste galassie sono infatti impegnate in uno scontro gravitazionale con altre galassie simili. L'immagine in alta definizione dopo il salto.

Le immagini mostrano le iconiche spirali, ma più tese e tirate tanto da assumere forme irregolari. Sono ormai filamenti di gas e di polvere che scorrono dalle galassie verso l'esterno. E in questo caos, è possibile scorgere una serie di stelle relativamente giovani (lo si può intuire dal colore che assumono, ovvero un blu brillante), alimentate dalla polvere e dai gas sollevati dagli scontri tra galassie. Per alcune di queste galassie, lo scontro si tramuterà in una grande fusione dei nuclei.

La NASA ha rilasciato una versione ad altissima risoluzione delle immagini che vi abbiamo proposto: Se siete interessati, potete raggiungerlo a questo link.

La questione è più complessa di così: Ciò che non è possibile vedere nella luce visibile, poiché il nostro campo visivo è oscurato dalla presenza di tutta quella polvere gas, sono i buchi neri supermassicci presenti al centro di queste galassie, che stanno conducendo lo scontro verso un'eventuale unione. La luce visibile non può penetrare in queste regioni centrali perché gli strati sono troppo densi (si pensi ad esempio alla nebbia o alla foschia nelle zone rurali). I dati ottenuti da analisi tramite onde radio, tuttavia, hanno rilevato la presenza di buchi neri al centro di queste strutture. E ora gli astronomi analizzano le immagini del vicino infrarosso di Hubble e l'Osservatorio di Keck alle Hawaii per ottenere la migliore rappresentazione possibile di coppie di buchi neri mentre si muovono lentamente l'uno verso l'altro.

Lo studio è il più esteso mai condotto per quanto riguarda l'osservazione e analisi dei nuclei delle galassie vicine nella luce del vicino infrarosso. Le osservazioni di Hubble racchiudono oltre 20 anni di scatti dal suo vasto archivio. L'indagine ha preso di mira le galassie che risiedono ad una distanza media di 330 milioni di anni luce dalla Terra.

Il censimento aiuta gli astronomi a confermare le simulazioni al computer che mostrano che i buchi neri crescono più velocemente durante gli ultimi 10 milioni-20 milioni di anni della fusione. Le immagini di Hubble e Keck Observatory hanno catturato un momento particolare, nel quale i buchi neri distano solo circa 3.000 anni luce ( davvero molto vicino in termini cosmici). Lo studio dimostra che gli incontri galattici sono importanti per la comprensione, da parte degli astronomi, di come i buchi neri siano diventati così mostruosamente grandi.

Crediti: NASA, ESA, WM Keck Observatory e M. Koss (Eureka Scientific, Inc.), Pan-STARRS

FONTE: nasa
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