I gatti se la giocano con i cani in diversi test di intelligenza sociale

I gatti se la giocano con i cani in diversi test di intelligenza sociale
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Ultimamente si sta cercando di studiare sempre di più l'intelligenza sociale dei gatti, una cosa complicata, visto che in ambienti controllati come un laboratorio non danno il meglio di loro. Ora una ricerca sostiene che i gatti abbiano ben poco da invidiare ai cani in molti test.

Di recente avevamo riportato di un curioso esperimento, che aveva cercato di capire se i gatti (come si presuppone sappiano fare i cani) siano in grado di riconoscere il proprio nome. In questi anni si è a lungo cercato di capire anche se i gatti provino qualche forma di affezione per i propri padroni, e in che modo questa si manifesti. Un lungo ed interessante articolo di Science Magazine ha raccolto alcuni dei più importanti esperimenti condotti negli ultimi anni. Noi ve ne riportiamo alcuni dei più significativi.

Nel 2015 una ricerca condotta da alcuni italiani aveva provato che i felini, proprio come i cani, tendono ad adattare il proprio comportamento in base alle emozioni dei loro padroni, comprendendo ad esempio quando questi provano stress o tristezza.

Un altro esperimento dell'etologo Péter Pongrácz ha invece osservato come i gatti utilizzino lo sguardo per comunicare con il loro padrone, in particolare, per condividere informazioni. Un'altra cosa in comune con i cani. Se gli italiani avevano analizzato il comportamento dei felini domestici quando si indicava loro un oggetto, Pongràcz ha ripetuto l'esame monitorando la reazione dei gatti quando l'uomo fissa qualcosa: nel 70% dei casi la bestia guarderà a sua volta l'oggetto. "È la prova che i gatti hanno sviluppato la capacità di comunicare in modo complesso con l'uomo", aveva spiegato l'etologo.

Per capirci, un altro ricercatore, Christian Nawroth, aveva tentato lo stesso test con alcuni animali da fattoria come i maiali. In tutti quei casi la condivisione di informazioni tra uomo e bestia (con le dita, o con lo sguardo) aveva richiesto diversi mesi di addestramento.

Un altro studio aveva invece monitorato la reazione del gatto all'assenza del padrone. Gatto e padrone sono stati messi nella stessa stanza, all'uscita di quest'ultimo molti felini hanno risposto miagolando e mostrando evidente segno di avvilimento. Fatto rientrare nella stanza l'uomo, i gatti in diversi casi rispondevano facendogli le feste, e mettendosi poi ad esplorare in giro. Gli scienziati hanno notato che l'esplorazione avveniva nella maggior parte dei casi solo alla presenza dell'uomo, forse proprio perché l'animale si sente più sicuro in compagnia. È un segno di un forte legame di fiducia.

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