Giappone nel caos dopo la fine del supporto ad Internet Explorer, nonostante il preavviso

Giappone nel caos dopo la fine del supporto ad Internet Explorer, nonostante il preavviso
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Nella giornata di ieri, come noto, Microsoft ha interrotto il supporto ad Internet Explorer, dopo averlo annunciato tempo fa per dare agli utenti il tempo per adattarsi alle soluzioni alternative. Nonostante ciò, però, in Giappone è scoppiato il caos.

Nella nazione asiatica infatti è scoppiato il panico sia nelle agenzie governative che nelle strutture commerciali. Il motivo è presto che detto: in Giappone infatti IE è utilizzato non solo come “banale” browser, ma anche come mezzo ausiliario per monitorare le presenze dei dipendenti e per lavorare con i tool aziendali interni di varie società. L’aspetto preoccupante è che alcuni portali governativi, tra cui quella collegata ad un Fondo Pensione Locale, non supporta i nuovi browser ed i moduli non possono essere compilati, a meno che non si attivi la modalità Internet Explorer che come noto è presente su Microsoft Edge. Altri strumenti invece richiedono proprio Internet Explorer per poter girare.

Microsoft aveva annunciato l’addio ad Internet Explorer qualche mese fa, attraverso un post sul blog in cui spiegava che dal 15 Giugno 2022 sarebbe stato “permanentemente disabilitato come parte di un futuro aggiornamento cumulativo di Windows”. La scelta è legata sia a ragioni a livello di sviluppo che di quota di mercato: già da qualche anno infatti IE non è più utilizzato ed è stato superato da concorrenti come Chrome, Firefox e Safari, a causa dell’eccessiva pesantezza.

FONTE: Gizchina
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