Il Giappone scaricherà in mare l'acqua di Fukushima entro il prossimo anno

Il Giappone scaricherà in mare l'acqua di Fukushima entro il prossimo anno
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Abbiamo parlato molte volte su queste pagine dello scarico dell'acqua di Fukushima in Giappone nel mare. Adesso, la proposta di rilasciare le acque reflue trattate dalla centrale nucleare nel Pacifico, già approvata come disegno di legge nell'agosto dello scorso anno, ha compiuto un altro grande passo avanti.

L'Autorità di regolamentazione nucleare (NRA) giapponese, infatti, darà l'approvazione ufficiale del piano dopo che il periodo di commento pubblico terminerà il 18 giugno. Se riceverà lo "sta bene finale" - così come molti si aspettano - la TEPCO spera di iniziare a rilasciare l'acqua nell'oceano a partire dalla primavera del 2023.

Oltre 1,25 milioni di tonnellate di acqua utilizzata per raffreddare i reattori durante l'incidente sono immagazzinati nel sito della centrale e stanno per raggiungere il limite massimo di contenimento. Nonostante le varie polemiche e le "voci contrarie" allo sversamento dell'acqua nell'Oceano, soprattutto da parte della popolazione locale, si tratta di un piano estremamente sicuro.

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha esaminato la proposta all'inizio di quest'anno e l'ha considerata sicura. Il Giappone, infatti, non scaricherà tutta l'acqua contaminata dal Trizio - isotopo radioattivo dell'idrogeno - ma lo farà nel corso di una decina di anni. In natura è già presente il trizio e il suo rilascio graduale, diluito con tantissima acqua, non sposterà alcun equilibrio marittimo (sono altri i problemi che dovrebbero preoccuparci).

FONTE: iflscience
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