Questo gigantesco bradipo non si nutriva di sole foglie: era un "amante della carne"

Questo gigantesco bradipo non si nutriva di sole foglie: era un 'amante della carne'
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I bradipi sono buffi e goffi animaletti arboricoli, dalla caratteristica andatura traballante e dal lento metabolismo. Si tratta di animali innocui dalle dimensioni ridotte, localizzati per lo più in Sud America. Un team di ricerca, analizzando specie di antichi bradipi giganti, ha scoperto che alcuni si cibavano anche di carne.

Gli antichi progenitori dei bradipi erano animali capaci di raggiungere notevoli dimensioni, arrivando addirittura a 3 metri di altezza e 2 tonnellate di peso. Ma non si tratta di certo degli esemplari più grandi. Alcuni ritrovamenti, infatti, hanno portato alla luce il Megaterio bradipo dalle dimensioni di un elefante.

Il team di ricerca odierno, guidato dalla paleontologa Julia Tejada, ricercatrice dell’Università di Montpellier, ha effettuato esperimenti per verificare la chimica di due amminoacidi all’interno del pelo di questi bradipi giganti.

Le specie interessate dallo studio sono due, il Mylodon darwinii, detto Bradipo terrestre di Darwin, e il Nothrotheriops shatensis, noto come Bradipo di Shasta. Reperti fossili di queste specie, localizzate rispettivamente in Sud America e in Nord America, sono stati analizzati dai ricercatori, che li hanno comparati a specie della famiglia Xenarthra, di cui fanno parte bradipi e formichieri odierni.

Le analisi sperimentali si sono incentrate sull’utilizzo di isotopi di azoto per verificare le differenze alimentari tra le due specie e tra gli ecosistemi da essi abitati. Con questo approccio gli scienziati sono riusciti ad identificare i comportamenti peculiari di ambedue le specie, portando alla luce un interessante particolare.

Dai rilevamenti, infatti, è emerso che, mentre il Bradipo di Shasta aveva un’alimentazione prettamente vegetale, come quella dei bradipi odierni, il Bradipo di Darwin, oltre ad avere grandi dimensioni, aveva abitudini alimentari non solo onnivore, ma addirittura carnivore.

Le passate credenze su questi antenati estinti dei bradipi erano concordi nell’affermare che consumassero una dieta prevalentemente vegetale. Queste ipotesi erano anche basate sulla comparazione effettuata con le specie di bradipi odierne. L’analisi conformazionale degli apparati mascellari e della struttura ossea, tipiche di queste antiche specie, ha mostrato che esse non presentavano strutture adatte per la caccia e per consumare alimenti a base di carne.

Le evidenze dello studio, però, suggeriscono che il Bradipo terrestre di Darwin attuasse comportamenti saprofagi, nutrendosi di carcasse. Ciò, oltre a permettere ai ricercatori di rivalutare le passate credenze, potrebbe consentire di venire a capo su una questione irrisolta, ovvero la carenza di predatori in Sud America nell’ultima parte del Pleistocene.

Questa specie di bradipo gigante avrebbe, quindi, occupato la nicchia ecologica rimasta fino ad ora vacante. Di seguito vi proponiamo un'illustrazione ad opera del paleoartista Jorge Blanco, che raffigura un bradipo gigante nutrirsi di una carcassa.

E, se siete appassionati di questi simpatici animaletti, sapevate perché i bradipi sono così lenti?

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