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Il mercato discografico italiano è sicuramente un posto in cui è difficile districarsi senza l'aiuto di persone che lavorano da lungo tempo nel settore. Tra SIAE, royalties, possibili problemi con i diritti d'autore, nuove piattaforme su cui pubblicare la propria musica e gli immancabili cavilli legali, gli inconvenienti non mancano di certo.

Per questo motivo, risulta sempre particolarmente interessante approfondire l'argomento con degli esperti. In particolare, il canale YouTube ESSE MAGAZINE ha pubblicato un'intervista, che potete vedere tramite il player presente qui sopra, in cui fa analizzare il mercato discografico italiano a Giuliano Saglia, proprietario di Red Music / Brioche Music Publishing. Giusto per capirci, tra gli artisti che hanno collaborato di recente con la realtà di Saglia, stando a Discogs, troviamo Dargen D'Amico e Danti (Two Fingerz).

Nel corso dell'intervista, che vi invitiamo a vedere in modo integrale, si parla a 360 gradi del mercato musicale italiano, dai metodi per depositare le canzoni presso la SIAE fino alle royalties, passando per alcuni consigli per evitare "fregature" in questo spietato contesto lavorativo e per il metodo che utilizzano gli artisti per fare i featuring. Un passaggio chiave dell'intervista è il seguente: "Un artista per essere tutelato e per non essere, usiamo una parola volgare, 'fregato' magari deve avvalersi di un ufficio, di una persona competente. [...] Solitamente succede che un'artista vada direttamente da un'etichetta discografica a proporsi e abbia talmente così voglia di far uscire i suoi brani, di vederli su Spotify, che magari non si rende conto che prima deve capire cosa sta firmando", ha affermato Saglia.

Interessante anche la spiegazione delle tempistiche di deposito di un brano in SIAE: "Un brano si deposita nel momento in cui è pronto. [...] Per noi editori va bene anche quell'MP3 che hai fatto e poi devi portare a masterizzare. La tutela dell'opera è molto importante e si fa subito. [...] Un errore che fanno tutti gli artisti [...] è quello di non mandarmi (in tempo, ndr) i brani da depositare. [...] I loro proventi ritardano quindi di un semestre, magari di un anno, perché la SIAE paga due volte all'anno. [...] Chiude il 30 giugno e paga il mese dopo. Chiude il 30 dicembre [...] e paga a gennaio. Se tu depositi in ritardo, è chiaro che se non stai dentro il semestre [...] vieni pagato dopo".

Insomma, il dietro le quinte del mercato discografico italiano è particolarmente interessante e vi invitiamo a visualizzare l'intervista completa per altre informazioni di questo tipo.

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Giuliano Saglia spiega il mercato discografico italiano, tra SIAE e royalties