Giuseppe Colombo, il genio italiano a cui è dedicata una missione dell'ESA

Giuseppe Colombo, il genio italiano a cui è dedicata una missione dell'ESA
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Sono tantissimi i veicoli spaziali che portano il nome di grandi astronomi: come ad esempio l'iconico telescopio Hubble, chiamato così in onore di Edwin Hubble, e il telescopio spaziale Nancy Grace Roman. Potremmo continuare ancora, ma quest'oggi abbiamo deciso di parlarvi di Giuseppe Colombo, astronomo italiano di fama internazionale.

Il nome del nostro connazionale è stato scelto per la missione BepiColombo dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), in collaborazione con la Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA), per l'esplorazione di Mercurio. Partiamo, però, dal principio: Giuseppe Colombo è stato uno scienziato missilistico italiano nato nel 1920 a Padova che, dopo aver studiato Matematica all'Università di Pisa, divenne Professore di Meccanica Applicata all'Università di Padova.

Il primo contributo internazionale venne dato da parte di Giuseppe in una conferenza su Mariner 10 - la prima sonda statunitense a visitare Venere munita di strumenti ottici nel visibile e nell'ultravioletto - nel 1955. Giuseppe notò che il veicolo spaziale poteva effettuare un secondo e un terzo passaggio di Mercurio se la meccanica orbitale fosse stata sincronizzata correttamente.

La NASA, dopo aver confermato quanto detto da Colombo, riuscì ad effettuare tre sorvoli di Mercurio e uno di Venere. Questa è stata la prima volta che un veicolo spaziale utilizzò una fionda gravitazionale interplanetaria, una manovra comunemente utilizzata dalle sonde spaziali di oggi. Il geniale Giuseppe Colombo, inoltre, diede tanti altri contributi all'astronomia.

L'italiano studiò attivamente gli anelli di Saturno, sviluppò un metodo di collegamento satellitare utilizzato dallo Space Shuttle e contribuì a sviluppare la missione dell'ESA sulla cometa di Halley. Purtroppo, però, l'astronomo morì di cancro nel 1984 prima che molte delle sue idee potessero essere implementate, incluso il sistema di collegamento o la missione sulla cometa di Halley.

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