Gli analisti: il mining del Bitcoin costa più del valore della criptomoneta

Gli analisti: il mining del Bitcoin costa più del valore della criptomoneta
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Si prospetta un periodo difficile per il Bitcoin, il cui valore è diminuito ulteriormente nell'ultima settimana arrivando a quota 3.600 Dollari dopo che lo scorso anno aveva toccato i 6.500 Dollari di valore.

Secondo quanto affermato dagli analisti di JP Morgan Chase & Go, il costo del mining per un singolo Bitcoin starebbe superando il valore effettivo della moneta. Gli analisti rilevano infatti che il costo medio globale per il mining si aggirava intorno ai 4.060 Dollari nel quarto trimestre del 2018, ben al di sopra rispetto al valore di mercato della moneta virtuale.

La maggior parte dei costi di mining è dettato dal pagamento dell'energia elettrica necessaria per gestire i computer che effettuano i calcoli e che richiedono monta energia. I minatori di Bitcoin cinesi hanno però trovato alcuni modi per ridurre in modo significativo tali costi installando dei generatori di energia e stringendo accordi con le società che li forniscono. Il tutto ha portato ad un costo medio di 2.400 Dollari per Bitcoin, secondo JPMorgan.

L'aumento dei costi in occidente però ancora ha costretto molti minatori a rinunciare. Infatti, gli stessi analisti hanno riscontrato che le quote di produzione dei minatori sono leggermente aumentate in alcune parti del mondo. Intorno al Bitcoin però in generale gli analisti hanno espresso qualche perplessità sul futuro, e molti sostengono che la volatilità potrebbe aumentare nel corso dei prossimi mesi.

FONTE: Futurism
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