Gli ex moderatori di Facebook ora fanno causa all'azienda: "lavoro traumatizzante"

Gli ex moderatori di Facebook ora fanno causa all'azienda: 'lavoro traumatizzante'
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Come vi abbiamo raccontato la settimana scorsa, ha fatto molto discutere una approfondita inchiesta di The Verge sulle allucinanti condizioni lavorative dei moderatori di contenuti su Facebook. Ora molti ex dipendenti dell'azienda hanno deciso di sporgere denuncia. L'accusa: Facebook sarebbe colpevole di non avere tutelato la loro salute mentale.

Ogni giorno costretti a guardare centinaia di video e immagini raffiguranti stragi, zoofilia, suicidi e gore. Il tutto con pressioni fortissime, un micro-management al limite di quanto consentito dalle norme sul lavoro, tra pause cronometrate e la costante paura di perdere il lavoro, visto gli altissimi standard di "infallibilità" pretesi. Tutte cose fatte emergere dall'indagine di The Verge, di cui avevamo ampiamente parlato a questo link.

Peraltro i lavoratori avevano raccontato al sito che in caso di licenziamento, avrebbero perso ogni tutela da parte degli psicologi e consulenti messi a disposizione dalla Cognizant, l'azienda a cui Facebook ha appaltato il grosso della moderazione per il Nord America.

"Il fatto che Facebook sembra non volersi assumere responsabilità, ma piuttosto tratti questi esseri umani come rimpiazzabili, dovrebbe fare paura a tutti", ha dichiarato Steve Williams, avvocato che rappresenta gli ex moderatori di Facebook.

Nella causa contro il colosso si menzionano le testimonianze dirette di alcuni dipendenti, che avrebbero sviluppato diversi disturbi a causa della natura del lavoro: disturbi post-traumatici, insonnia, grave depressione e paranoia sarebbero all'ordine del giorno per molti degli ex moderatori, si legge nelle carte della class action. Ora sperano di veder riconosciute le loro pretese in tribunale.

FONTE: Cnet.com
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