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Immaginatevi due giovani informatici che sfidano i colossi della telefonia cercando di ottenere chiamate gratuite. Ebbene, in pochi sanno che questi sono stati gli inizi della carriera di Steve Jobs e Steve Wozniak, i fondatori di Apple.

In particolare, come riportato anche da CultofMac, ApogeOnline e TechWorm, nel 1971, ovvero sei anni prima della fondazione di Apple, i due Steve si appassionarono alle "scatole blue" leggendo un articolo di Esquire denominato "Secrets of the little Blue Box", pubblicato sul numero di ottobre di quell'anno. Attraverso quest'ultimo impararono a conoscere la figura di Capitan Crunch, uno dei phone phreak più conosciuti all'epoca, appassionandosi alle sue vicende.

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, le "scatole blu" (Blue Box) erano i primi strumenti, usati principalmente negli Stati Uniti d'America, per effettuare quella che gli appassionati definivano la "manomissione creativa delle linee telefoniche", il phreaking per l'appunto. Esse erano in grado di emettere alcuni segnali che andavano a interferire con quelli utilizzati dalle centrali telefoniche per comandare la commutazione delle comunicazioni a lunga distanza.

I phone phreaker, dunque, si divertivano ad imparare il funzionamento della rete telefonica andando a modificare, con appositi toni in multifrequenza, i messaggi di segnalazione che utilizzavano gli operatori telefonici dell'epoca. Questa era la pratica messa in atto anche da Jobs e Wozniak, che impararono anche come fare chiamate gratuite passando per i cosiddetti numeri verdi e sfruttando il prefisso 800. Tuttavia, il loro intento era quello di imparare il più possibile sulla rete telefonica.

Qui sopra potete vedere un unboxing della Blue Box realizzata dai due fondatori di Apple.

FONTE: CultofMac
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Gli inizi di Steve Jobs: quando lui e Wozniak hackeravano gli operatori telefonici