Google chiude il suo studio di Film in VR, aveva vinto un Emmy

Google chiude il suo studio di Film in VR, aveva vinto un Emmy
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Chiude i battenti The Spotlight Stories, il team interno di Google dedicato alla produzione di filmati e cortometraggi in virtual reality. Il team non doveva generare profitti ma rafforzare lo story telling dell'azienda. Nel 2017 un suo cortometraggio vinse il premio Emmy e una nomination agli Oscar.

Il corto si chiamava Pearl ed è probabilmente il contenuto più importante tra quelli creati da The Spotlight Story, ma ci sono state anche collaborazioni di spessore. Ad esempio lo studio si occupò della realizzazione il dietro le quinte in virtual reality dell'ultimo film di Wes Anderson "L'isola dei cani".

Lo scorso novembre poi Age of Sail, film lungometraggio che poteva essere guardato da smartphone o usando un visore VR. Google ha detto che l'azienda è molto fiera del lavoro compiuto dal team nel corso degli anni, dicendo che ha lasciato un impatto importante nel mondo dell'immersive storytelling.

Google ha spostato il focus dalla realtà virtuale alla realtà aumentata verso il 2017, dopo che Apple presentò il suo ARKit.

Il visore di Google, il Daydream, non riceve un aggiornamento dal 2017. Google non sembra peraltro l'unica azienda a pensare che il vero futuro sia la realtà aumentata o mista, e non la VR che ha ricevuto fino ad oggi un'accoglienza piuttosto tiepida da parte dei consumatori. Che sia la fine di un'era forse nemmeno mai iniziata per davvero?

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