Google Chrome 100 in arrivo: alcuni siti Web potrebbero diventare "inaccessibili"

Google Chrome 100 in arrivo: alcuni siti Web potrebbero diventare 'inaccessibili'
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Il rilascio di una nuova importante versione di un software utilizzato da parecchie persone è sempre "rischioso", in quanto ci sono miriadi di variabili in gioco. Ci pensa l'arrivo di Google Chrome 100 a ricordarcelo.

Infatti, stando anche a quanto riportato da TechRadar e 9to5Google, il rilascio della versione coinvolta dovrebbe avvenire a marzo 2022 e potrebbe portare con sé un "grattacapo" non di poco conto. Per qualcuno potrebbe sembrare assurdo, ma si fa riferimento al numero "100", che introduce per la prima volta la terza cifra.

Vi starete sicuramente chiedendo in che modo questo potrebbe rappresentare un problema per alcuni siti Web. Ebbene, la questione è legata al cosiddetto User-Agent. Ci spieghiamo meglio: si tratta di una stringa che identifica "chi" sta effettuando una richiesta a un determinato web server. Probabilmente un esempio chiarirà la questione per molti di voi: "Mozilla/5.0 (Windows NT 10.0; Win64; x64) AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko) Chrome/96.0.4664.110 Safari/537.36" è un classico User-Agent (potete trovare il vostro semplicemente cercando "my user agent" su Google).

Come avrete notato, si fa riferimento anche alla versione del browser utilizzata, ad esempio a "Chrome/96.0.4664.110". Dovete sapere che i siti Web generalmente sfruttano questa informazione per garantire la corretta visualizzazione dei contenuti, ma in alcuni casi "leggono" solamente le prime due cifre. Questo significa che portali realizzati, ad esempio, mediante determinati tool per creare siti Web potrebbero riscontrare qualche problema a partire dal rilascio di Chrome 100. Infatti, quest'ultimo potrebbe essere "visto" come versione 10, rendendo dunque potenzialmente "inaccessibili" determinati portali.

La questione potrebbe sembrare banale, ma in realtà non lo è. D'altronde, Google ha pubblicato sul suo blog ufficiale un avvertimento per gli addetti ai lavori, fornendo a questi ultimi alcuni strumenti per verificare la questione. In passato una situazione di questo tipo è stata riscontrata quando si è arrivati alla versione 10, quindi questa volta BigG sta cercando di limitare i possibili problemi, offrendo anche un metodo di "backup".

Insomma, qualche "grattacapo" potrebbe verificarsi, ma in realtà per il momento non sembra esserci molto di cui preoccuparsi, in quanto chiaramente Google sta lavorando per sistemare tutto. Tuttavia, risultava interessante approfondire la questione, dato che non è certo di poco conto.

FONTE: TechRadar
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