Google dice basta ai device con poca memoria, ecco i nuovi requisiti minimi

Google dice basta ai device con poca memoria, ecco i nuovi requisiti minimi
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Secondo alcuni documenti ufficiali di Google trapelati online, a partire dal Q4 del 2020 l’azienda obbligherà i produttori di smartphone Android a dotarli di almeno 2GB di RAM se vorranno lanciarli sul mercato con il nuovo sistema operativo Android 11, il quale arriverà ufficialmente l’8 settembre 2020.

Il report di Google diffuso da XDA Developers è intitolato “Android 11 Go Edition Device Configuration Guide” e datato 24 aprile 2020. In esso sono trattati tutti i nuovi requisiti minimi che Big G imporrà a fine anno, in particolare:

  • Da Android 11 in poi, tutti i dispositivi con 512 MB di RAM (upgrade inclusi) non saranno qualificati per il precaricamento dei Google Mobile Services
  • A partire dal Q4 2020, tutti i nuovi prodotti con Android 11 e 2 GB di RAM o meno dovranno essere invece lanciati con Android Go
  • I dispositivi con 2 GB di RAM o meno già sul mercato non sono obbligati a convertirsi alla configurazione Android Go; potranno dunque mantenere Android “standard”

È chiaro che Google vuole obbligare la commercializzazione di smartphone e tablet meno potenti con la versione più semplice e ottimizzata di Android, ovvero Android Go, rimuovendo dai negozi i dispositivi di fascia ultra bassa con pochissima RAM.

In questo modo i nuovi prodotti in arrivo sul mercato saranno di maggiore qualità ma comunque a prezzi ridotti, perfetti per chi non cerca i top di gamma in voga e si accontenta di un dispositivo funzionale, essenziale ed economico.

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