Google ha interrotto la pratica di scansionare i volti dei senzatetto di colore

Google ha interrotto la pratica di scansionare i volti dei senzatetto di colore
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Google ha annunciato di aver interrotto la controversia pratica di scansionare, in cambio di un compenso esiguo, il volto dei senzatetto afroamericani. La pratica veniva utilizzata per addestrare i software di riconoscimento facciale, che ancora oggi fanno molto fatica con le persone di carnagiona scura.

Ai senzatetto veniva dato come rimborso una semplice gift card di 5$. Questa strategia di acquisizione dati sarebbe stata portata avanti da contractor esterni all'azienda. Dopo che la pratica era stata riportata da diversi media outlet, Google aveva avviato un'indagine interna che ha portato all'accertamento del problema.

Ora Google ha dichiarato di aver dismesso questa strategia. Il colosso raccoglierà dati esclusivamente all'interno dei campus di Google.

Come è noto, i software di riconoscimento facciale fanno difficoltà ad identificare le persone di colore. Proprio questo problema portò gli algoritmi di Amazon all'accusa di essere razzisti. L'obiettivo dei contractor era quello di fornire a Google un data-set più ampio con maggiori dati sulla popolazione afroamericana, perfezionando il funzionamento dei software di riconoscimento facciale.

Anche per questo, nella chiave di permettere alle IA di non cadere in pregiudizi, Google difende comunque la sua precedente strategia di acquisizione dati.

A Google veniva anche contestata la scarsa trasparenza con cui veniva condotta la raccolta dei dati, con i volontari a cui venivano forniti poche informazioni sull'utilizzo che sarebbe stato fatto delle scansioni del loro volto.

FONTE: Futurism
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