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Che sia per puro spirito di ricerca o semplicemente per ammazzare il tempo, Google ha avviato un esperimento di machine learning che sfrutta le pose della persona inquadrata per trovare foto sul suo motore di ricerca in pose simili, chiamato Move Mirror.

Di certo l'utilità risulta difficile da trovare, ma in compenso il tutto si mostra come un grande esercizio atto a evidenziare le potenzialità di sistemi di questo tipo. Move Mirror è stato annunciato il 19 luglio e sfrutta un metodo di analisi delle pose open-source chiamato PoseNet, che può rilevare la collocazione del corpo, e TensorFlow.js, una libreria JavaScript per utilizzare sistemi di machine learning all'interno di browser. Il risultato sarà quindi una sequela di immagini che seguiranno il vostro corpo, e che potrete trasformare in una simpatica gif.

Scendendo nel dettaglio, il sistema analizza 17 parti diverse del corpo, tra cui spalle, anche e caviglie, crea delle informazioni riguardanti la posa che sta tenendo il corpo, e cerca delle immagini congruenti con la stessa posa. Naturalmente Google assicura che non salverà nessuna delle immagini prese dalla webcam ne le condividerà con terzi, ma utilizzerà solo il modello di posa studiato e lo paragonerà all'interno del suo database, evitando fuoriuscite indesiderate.

In fin dei conti, la tecnologia del motion capture non si discosta molto da questa, e anzi ormai è molto utilizzata in tanti settori: la vera abilità di Google sta nel fatto che, per utilizzare Move Mirror, basterà avere una webcam e un browser, evitando quindi la necessità di possedere componenti hardware costose e di alto livello.

FONTE: CNET
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