Google licenzia l'autore del manifesto anti-diversità

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Aveva scritto un documento di dieci pagine dove criticava le politiche di Google a favore delle minoranze, ora la compagnia ha preso provvedimenti e, identificato l'autore, lo ha licenziato. Nel documento si affermava che gli uomini sono biologicamente più predisposti delle donne a lavorare nel campo del tech.

James Damore, questo il nome dell'ingegnere autore del famigerato manifesto, ha confermato di essere stato licenziato alla testata Bloomberg.

Nel manifesto di dieci pagine si leggeva la convinzione dell'autore che Google debba fermare tutti i suoi programmi interni rivolti alle minoranze etniche e di genere, rafforzando, invece, la diversità ideologica dato che, stando all'autore, nella Silicon Valley esisterebbe un clima ostile nei confronti dei conservatori.

Il documento è stato per lo più oggetto di scherno ed aspre critiche da parte dei dipendenti della compagnia. Molti dei quali hanno reso pubblico il manifesto condividendolo su Twitter.

In un primo momento la risposta di Google è stata piuttosto mite, forse troppo considerando che compagnia di simili dimensioni in genere non ci pensano davvero due volte prima di rispondere con massima potenza di fuoco a qualsiasi controversia che rischi di sporcare il loro brand."Costruire un ambiente aperto–si leggeva nel primo comunicato di Google– ed inclusivo implica la promozione di una cultura in cui chi ha un punto di vista alternativo, incluso chi ha diverse opinioni politiche, può sentirsi al sicuro nel condividere le proprie idee". Forse una scelta di comunicazione troppo ambigua a cui è seguita una mossa ben più radicale.

FONTE: The Verge
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