Google mette al bando le pubblicità di prestiti "aggressivi"

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Le policy di Google si aggiornano ed arriva il blocco pubblicitario dei cosiddetti "payday loans" (piccoli prestiti personali a breve termine le cui rate generalmente sono scandite dal giorno di paga). Questo tipo di iniziativa finanziaria è in realtà molto dannosa per i clienti dato l'altissimo tasso d'interesse degli stessi.

L'azienda con sede a Mountain View in collaborazione con il "Center on Privacy & Technology" di Georgetown, ha recentemente impostato una nuova politica illustrata da David Graff su un post nel blog ufficiale.
Il Google Product Policy Director, ha dichiarato che spesso "gli istituti di credito sfruttano le debolezze delle persone che sono attratti dalla facilità di ottenere tali prestiti".
Google in questo modo impedisce di "incappare" in prestiti potenzialmente dannosi perdendo il guadagno che potrebbe trarre dagli eventuali pubblicità. Altri prestiti per studenti e per automobili saranno comunque sponsorizzati regolarmente.
Lo stop a questi annunci arriverà 13 giugno prossimo, nei soli Stati Uniti saranno banditi tutti i prestiti con un tasso di interesse superiore al 36%.
Il segnale lanciato dal motore di ricerca più usato al mondo è chiaro: nonostante questa tipologia di prestiti sia assolutamente legale, saranno più difficili da trovare.
Questa decisione segue quella di Facebook di eliminare le pubblicità di questo tipo dal social network, mentre Yahoo e Bing ancora non hanno preso provvedimenti al riguardo.

FONTE: The Verge
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