Google, Microsoft, Twitter e Facebook negano di aver spiato gli utenti

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La notizia riguardante il presunto programma di spionaggio messo in atto da Yahoo ai danni dei propri utenti ha scatenato un nuovo caso sul web. Gli utenti, dopo aver letto la notizia, hanno immediatamente intasato i social network con le loro preoccupazioni.

Altre aziende del settore tecnologico degli Stati Uniti, tra cui Google, Microsoft, Twitter e Facebook, hanno immediatamente negato di aver messo su un programma simile. La maggior parte di queste ha anche affermato che qualora il governo dovesse avanzare una richiesta simile, i legali sono pronti ad impugnarla in tribunale.
L’ordine emesso a Yahoo sembra essere senza precedenti, oltre che incostituzionale. E’ profondamente deludente apprendere che Yahoo si sia rifiutata di sfidare il governo ed abbia deciso di mettere su una sorveglianza di questo tipo” ha affermato un avvocato dell’American Civil Liberties Union.
Altri esperti legali non sembrano essere completamente d’accordo. Roy Hadley, un avvocato dei Thompson Line che studia tutto quanto concerne la privacy, afferma che “non è detto che si tratta di una cosa incostituzionale, ed il dibattito intorno alla questione è molto aperto. L’Europa, ad esempio, ha un diritto sulla privacy molto più robusto rispetto agli Stati Uniti”. Jeremiah Grossman, Chief Of Security Strategi di SentinelOne, ha affermato che “non sappiamo se Yahoo sta permettendo anche d altri governi di portare avanti lo stesso tipo di sorveglianza”.
Yahoo a riguardo ancora non ha fornito alcun dettaglio, e si è limitata ad affermare che è una “società rispettosa della legge, che ha sempre rispettato la normativa degli Stati Uniti”.

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