Google nel mirino dell'antitrust sudcoreana: mina la concorrenza online

Google nel mirino dell'antitrust sudcoreana: mina la concorrenza online
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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha intentato ufficialmente una causa contro Google per monopolizzazione illegale della ricerca e dei mercati pubblicitari pochi giorni fa, ma non è l’unico antitrust ad aver preso di mira il gigante di Mountain View. Ora è infatti la Corea del Sud a dirsi pronta a presentare una nuova causa.

Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, il capo dell’antitrust sudcoreano Korea Fair Trade Commission (KFTC) Joh Sung-wook ha dichiarato nella giornata di ieri 22 ottobre 2020 che Google limiterebbe la concorrenza nel mercato delle applicazioni mobili e in quello dei sistemi operativi: “Quando la KFTC guarda a Google, c'è un atto che ha ostacolato la concorrenza”, ha affermato Joh durante un audit parlamentare.

Nello specifico, secondo un funzionario della KFTC, Google sarebbe sotto inchiesta per aver impedito ai produttori di smartphone locali come Samsung Electronics di utilizzare altri sistemi operativi, oltre che a costringere gli sviluppatori a pubblicare i loro giochi solo sul Google Play Store. A rendere ancora più valide queste accuse sarebbero le entrate del negozio di applicazioni in Corea del Sud nel 2019, pari a quasi 6 trilioni di won (5,29 miliardi di dollari).

Per tutti questi motivi la KFTC prevede di intentare una causa presentando alcuni casi non specificati al comitato di deliberazione, il quale prenderà una decisione definitiva sull’eventuale violazione di leggi e sulla necessità di multare l’azienda, ordinare misure correttive o altro.

Negli Stati Uniti si parla addirittura della possibile cessione del browser Chrome da parte di Google, ma anche di parti della attività pubblicitaria dell’azienda.

FONTE: Reuters
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