Google nel mirino del Roskomnadzor: 'Interrompete subito diffusione fake news su Ucraina'

Google nel mirino del Roskomnadzor: 'Interrompete subito diffusione fake news su Ucraina'
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L’ente regolatore russo delle telecomunicazioni e della tecnologia Roskomnadzor continua a porre pressione sui canali di diffusione di notizie in Occidente. Dopo avere minacciato di bloccare Wikipedia in Russia in seguito al rifiuto di una richiesta di censura da parte del Cremlino, ora nel mirino c’è Google.

Roskomnadzor ha infatti comunicato di avere “inviato una lettera a Google LLC (responsabile delle attività pubblicitarie di Google in Russia)” con la richiesta di interrompere immediatamente la diffusione di false informazioni di natura politica sulla “operazione speciale” delle forze armate russe in Ucraina.

Come ripreso da Bleeping Computer, l’ente regolatore avrebbe espresso la sua disapprovazione verso Google per la diffusione su YouTube anche in Russia di messaggi pubblicitari che conterrebbero “informazioni errate volte a formare una percezione distorta degli eventi in corso e creare sentimenti di protesta tra il pubblico”. Roskomnadzor ha poi concluso l’intervento formale tramite lettera affermando che è inaccettabile utilizzare YouTube nella guerra dell'informazione contro la Russia.

Allo stesso modo, nei giorni scorsi Roskomnadzor ha mandato una nota formale ai media indipendenti russi chiedendo di non diffondere “fake news” sul conflitto russo-ucraino, giusto mentre la Duma sembra essere prossima a introdurre una legge che punisca la diffusione di notizie false sulle operazioni militari in Ucraina con una reclusione fino a 15 anni.

Considerata la già nota posizione di Google in materia, difficilmente rispetterà la richiesta del Roskomnadzor, adottando invece la linea occidentale critica del Cremlino.

Giusto ieri, invece, anche Apple si è schierata contro la Russia.

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