Google, nasce il sindacato ufficiale dei dipendenti Alphabet con oltre 200 lavoratori

Google, nasce il sindacato ufficiale dei dipendenti Alphabet con oltre 200 lavoratori
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Mentre Google si trova alle prese con una delle tante cause antitrust intentate negli USA per presunti comportamenti anticoncorrenziali, più di 225 dipendenti del colosso di Mountain View hanno ufficialmente dato vita al sindacato Alphabet Workers Union, al quale potranno unirsi tutte le 120.000 persone che lavorano per Alphabet Inc.

Come pubblicato in un comunicato stampa nel sito ufficiale del sindacato, l’obiettivo è riunire tutti i dipendenti dell’azienda madre di Google per far fronte alle politiche attuate ma da essi non condivise. Il Program Manager Nicki Anselmo ha dichiarato: “Questo sindacato si basa su anni di coraggiosa organizzazione da parte dei lavoratori di Google. Dalla lotta alla politica dei 'veri nomi', all'opposizione al Progetto Maven, alla protesta contro gli eclatanti pagamenti multimilionari che sono stati dati ai dirigenti che hanno commesso molestie sessuali, abbiamo visto in prima persona che Alphabet risponde quando noi agire collettivamente. Il nostro nuovo sindacato fornisce una struttura sostenibile per garantire che i nostri valori condivisi come dipendenti di Alphabet siano rispettati anche dopo che i titoli sono svaniti.”

Ancora, il sindacato ha aggiunto che per troppo tempo i dipendenti (da alcuni dirigenti a coloro “ai livelli più bassi”) sono stati ignorati e dunque è ora di cambiare le carte in tavola. Gli incidenti che hanno portato alla nascita dell’Alphabet Workers Union sono il contratto “Project Maven” concluso da Alphabet Inc. con il Dipartimento della Difesa, portando alle dimissioni di 12 dipendenti e alle proteste di oltre 4.000 dipendenti; ma anche "Project Dragonfly", l’errata gestione delle accuse di cattiva condotta sessuale da parte dell'azienda nel 2018 e il recente licenziamento di Timnit Gebru, ricercatore di etica dell'IA ampiamente rispettato.

Google storicamente non ha preso di buon grado la resistenza organizzata della sua forza lavoro, e anche in questo caso sembrerebbe in qualche modo avversa alla formazione del sindacato. Kara Silverstein, direttore delle operazioni sul personale di Google, ha dichiarato: “Ovviamente i nostri dipendenti hanno tutelato i diritti dei lavoratori che sosteniamo. Ma come abbiamo sempre fatto, continueremo a impegnarci direttamente con tutti i nostri dipendenti”.

Intanto, gli sviluppatori di casa Google di recente hanno chiesto agli sviluppatori Chromium di abbandonare Windows 7 e passare a Windows 10.

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