Google non tornerà in Cina con una versione censurata. Smentiti i rumor

Google non tornerà in Cina con una versione censurata. Smentiti i rumor
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Dalla giornata di ieri sul web ha fatto capolino un rumor secondo cui Google sarebbe prossimo a tornare in Cina con una versione censurata del proprio motore di ricerca ed una serie di applicazioni in grado di sottostare alla normativa vigente. Le informazioni citavano fonti non identificate ma vicine ai dirigenti Google.

Negli articoli si parlava di un motore di ricerca che avrebbe soddisfatto a pieno tutte le richieste del firewall di Stato, ed a quanto pare il tutto sarebbe partito da un rapporto dell'Intercept, che citava anche alcuni presunti documenti interni di Google.

Reuters, oggi, è tornata sulla questione e citando l'agenzia di stampa statale, il China Securities Daily, smentisce categoricamente le voci secondo cui la compagnia di Mountain View sarebbe pronta a tornare in Cina. Lo stesso sito sottolinea come le relazioni emerse di recente non corrisponderebbero in alcun modo alla realtà, tanto meno le fonti da cui sarebbero venute fuori.

Qualora la notizia dovesse essere confermata da parte del motore di ricerca (al momento non sono arrivate smentite ufficiali), si tratterebbe di un incredibile passo indietro rispetto al 2010. Otto anni fa, infatti, il fondatore del motore di ricerca Sergey Brin si era duramente scagliato contro la Grande Muraglia creata da Pechino e che con il passare degli anni è diventata sempre più alta.

FONTE: Pocketnow
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