Google One supera i 100 milioni di abbonati: merito dell'IA di Gemini?

Google One supera i 100 milioni di abbonati: merito dell'IA di Gemini?
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Ormai, Google One è disponibile da anni in tutto il mondo: il servizio di Big G è infatti stato lanciato nel "lontano" 2018, come sottoscrizione a pagamento alla suite di Google, che comprende miglioramenti e feature esclusive per Gmail, Drive e Foto. Ora, Google One raggiunge un importantissimo traguardo di pubblico.

Con un post su X, il CEO di Google Sundar Pichai ha annunciato che "Abbiamo appena superato i 100 milioni di abbonati a Google One! Non vediamo l'ora di capitalizzare su questa accelerazione con il nostro piano AI Premium (che è stato lanciato ieri), che offre delle funzioni IA come Gemini Advanced, nonché Gemini in Gmail, in Google Docs e molto altro in arrivo a breve".

L'occasione, insomma, è stata perfetta per sottolineare il lancio dell'IA Google Gemini, avvenuto la scorsa settimana e che ha mandato in pensione (anticipatamente) il Chatbot Bard. In particolare, Gemini è disponibile come app standalone, sia in versione gratuita che a pagamento, nonché come parte di un abbonamento dedicato a Google One, chiamato "AI Premium". Quest'ultimo, in Italia, ha un costo di 21,99 Euro al mese (contro i 9,99 Euro al mese della sottoscrizione "Premium" e gli 1,99 Euro al mese del piano base).

Sottoscrivendo un abbonamento a Google One AI Premium, riceverete l'accesso a Gemini Premium sia in standalone che come servizio in-app per Gmail, Google Documenti e altri servizi di Google, insieme a ben 2 TB di spazio di archiviazione sul cloud, alla rete VPN di Big G, alle feature avanzate di editing fotografico di Foto e a tutti gli altri vantaggi del piano Premium "non-AI" di Google One.

Sembra dunque che il lancio di Gemini abbia premiato Google, dando quella spinta che bastava alla sottoscrizione One per superare l'incredibile traguardo dei 100 milioni di abbonamenti. Sfortunatamente, però, Pichai non ha spiegato quali altre funzioni legate all'IA possiamo aspettarci di vedere in futuro nella sottoscrizione del colosso di Mountain View.