INFORMAZIONI SCHEDA
di

Nel corso dell'evento Pixel Fall Launch di Google, BigG ha ufficializzato, come d'altronde previsto da tempo, gli smartphone Google Pixel 6 e Pixel 6 Pro, che a "sorpresa" arriveranno anche in Italia. Le novità interessanti non sono poche, dall'intelligenza artificiale al nuovo chip proprietario Tensor.

Il focus da parte della società di Sundar Pichai è stato posto sul fatto che Pixel 6 è un dispositivo "personale", che si adatta più che mai alle esigenze dell'utente. In questo contesto, entrano chiaramente in gioco i succitati chip Google Tensor e IA. All'atto pratico, il riconoscimento vocale è stato migliorato anche in termini di accenti e lingue, nonché di traduzione "al volo" in altri idiomi. Inoltre, altri campi in cui BigG punta molto sono fotografia "computazionale" e sicurezza, come approfondiremo a breve.

In ogni caso, non mancano Android 12 e la sua interfaccia Material You, così come è presente l'ormai ben noto design, che sicuramente è in grado di farsi riconoscere sin da subito per quel che concerne la backcover. Google ha svelato di essersi basata sul mondo dei gioielli e degli orologi per cercare di rendere il look dei suoi smartphone il più "Premium" possibile. In questo contesto, è possibile scegliere tra 6 nuove colorazioni.

Per quel che riguarda le schede tecniche di Pixel 6 e Pixel 6 Pro, Google ha fornito solamente qualche informazione "qua e là" nel corso dell'evento (maggiori dettagli sulle specifiche sono disponibili in test di Pixel 6 come quello di The Verge, ad esempio da quest'ultimo apprendiamo che ci sono 8GB di RAM su Pixel 6 e 12GB di RAM su Pixel 6 Pro). In ogni caso, è stato annunciato che l'autonomia stimata è in grado di coprire essenzialmente sempre tutta la giornata, nonché che Pixel 6 dispone di un pannello da 6,4 pollici con risoluzione Full HD+ e refresh rate di 90Hz. Pixel 6 Pro monta invece un display da 6,7 pollici con risoluzione QHD+ e frequenza di aggiornamento di 120Hz. Presente la resistenza a polvere e acqua ed è stata migliorata anche la resistenza ai graffi.

Per quel che concerne i materiali utilizzati, l'azienda di Sundar Pichai ha affermato di fare uso di alluminio riciclato, dimostrando una certa attenzione all'ambiente. Molto interessante il fatto che Google premetta almeno 5 anni di aggiornamento in termini di supporto. Si punta inoltre alla sicurezza con il chip Titan M2, che consente di mantenere il più al sicuro possibile le informazioni degli utenti. BigG ha deciso di puntare veramente molto su questo aspetto, rendendo disponibili per gli utenti funzionalità software che permettono di controllare al meglio il tutto. Per intenderci, Google ha dichiarato che si tratta dei "Pixel più sicuri di sempre".

Per il resto, la presentazione di Google si è concentrata sul chip Tensor e sui benefici che quest'ultimo è in grado di apportare all'esperienza utente. Rispetto a Pixel 5, secondo BigG ci sono stati dei miglioramenti delle performance dell'80% per la CPU e del 370% per la GPU. Insomma, ovviamente la società di Sundar Pichai ha dichiarato di strizzare l'occhio anche a coloro che vogliono usufruire come si deve del mobile gaming.

Si è poi passati al comparto fotografico, che include una tripla fotocamera posteriore da 50MP (wide, f/1.85) + 12MP (ultra-wide, f/2.2, 114 gradi) + 48MP (f/3.5, zoom ottico 4x, teleobiettivo). Non mancano inoltre la funzionalità Super Res Zoom che arriva al 20x, nonché HDRnet a 4K/60fps. Molto interessante Magic Eraser, che consente di rimuovere dei soggetti non voluti da una foto, senza che si veda ciò che è stato fatto nell'immagine finale. Questo ovviamente è uno degli usi dell'intelligenza artificiale su cui Google sta spingendo molto con questi Pixel 6.

Un altro uso interessante dell'IA è quello relativo alla funzionalità Face Unblur, che permette di rendere "utilizzabile" una foto che originariamente vedrebbe "sfocato" il soggetto, magari perché in movimento. A proposito di quest'ultimo, non manca anche la Motion Mode, in modo da sistemare tutto come si deve sin da subito. Da non sottovalutare inoltre Real Tone, funzionalità pensata affinché tutto venga rappresentato "com'è nella realtà". Ovviamente, si fa riferimento all'inclusività. Per il resto, è arrivato anche all'annuncio di un'integrazione con Snapchat, che permette di scattare fotografie rapidamente mediante dei tap sulla backcover dello smartphone. Insomma, sicuramente il chip Tensor è in grado di "abilitare" un buon numero di funzionalità interessanti in ambito fotografico.

Andando oltre a quest'ultimo, ci sono importanti miglioramenti in termini di riconoscimento vocale. In questo contesto, Pixel 6 è in grado di trascrivere rapidamente ciò che l'utente dice. L'esempio effettuato durante l'evento era chiaramente in inglese e andrà testato tutto con mano, ma Google promette che la trascrizione vocale arriverà a fino tre volte la velocità che un utente raggiunge digitando il testo tramite la tastiera virtuale. Ci sono poi svariate feature "smart" legate alle chiamate, nonché una traduzione molto rapida in vari idiomi, che può potenzialmente consentire una conversazione "fluida" tra persone che parlano lingue diverse.

In parole povere, Google punta su funzionalità esclusive, supporto software e chip prestante, mirando a realizzare degli smartphone più "proprietari" che mai. Il prezzo di partenza di Pixel 6 è pari a 599 dollari negli USA, mentre quello di Pixel 6 Pro arriva a 899 dollari. I preordini partono dal 19 ottobre 2021. Per quel che concerne l'arrivo in Italia, quest'ultimo è confermato, ma il tutto avverrà solamente più avanti, ovvero nella prima metà del 2022. Non abbiamo ulteriori indicazioni in merito ai prezzi nostrani, che sicuramente verranno comunicati in seguito.

Quanto è interessante?
2
Google Pixel 6 e Pixel 6 Pro ufficiali: arriveranno anche in Italia