Google ha pubblicato i dati sugli spostamenti degli utenti durante la quarantena

Google ha pubblicato i dati sugli spostamenti degli utenti durante la quarantena
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In queste settimane l'aut aut degli esperti, per contenere la diffusione del Coronavirus, è solo uno: restare a casa. Le autorità locali si sono mosse per mappare ed ottenere dati precisi sul rispetto delle regole da parte degli utenti, anche avvalendosi delle celle telefoniche come nel caso della Lombardia. Oggi, in soccorso arriva anche Google.

Il colosso dei motori di ricerca ha infatti pubblicato il "Report sulla mobilità delle comunità durante il Covid-19", un rapporto che come suggerisce il nome indica gli spostamenti degli utenti durante questo periodo di quarantena. Si tratta di informazioni critiche, in quanto come osservato dallo stesso motore di ricerca "le autorità sanitarie ci hanno informato che questi tipi di dati potrebbero essere utili per prendere decisioni critiche".

I dati sono accessibili attraverso la pagina dedicata: i rapporti sono suddivisi per nazione e possono essere scaricati in formato PDF. Google li divisi in sezioni, con le relative percentuali che indicano il cambiamento nell'ultimo mese:

  • Vendita al dettaglio ed attività ricreative, che raggruppano ristoranti, caffè, centri commerciali, parchi a tema, musei, biblioteche, cinema e luoghi simili;
  • Drogherie e farmacie, ma includono anche supermercati, alimentari, mercati agricoli, negozi di specialità alimentari ed appunto farmacie;
  • Parchi, porti turistici, spiagge pubbliche, parchi per i cani, piazze ed altri spazi pubblici;
  • Fermate delle metropolitane, stazioni degli autobus e treni;
  • Luoghi di lavoro ed uffici;
  • Case delle persone.

Accedendo al rapporto dell'Italia è registrata un'impennata verso il basso per praticamente tutte le categorie, ad eccezione dei luoghi di residenza dove c'è un +24%.

Google ha sottolineato che "i rapporti sulla mobilità sono stati sviluppati tenendo conto dei rigorosi protocolli della privacy e proteggendo la riservatezza delle persone", che non sono identificabili in alcun modo ed i cui dati non saranno resi disponibili in nessun momento.

I documenti vengono creati mettendo insieme, in maniera anonima, i dati degli utenti che hanno attivato la cronologia delle posizioni in Google Maps, che di default è disattivata.

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