Google riceverebbe dati su messaggi e chiamate degli utenti Android, secondo una ricerca

Google riceverebbe dati su messaggi e chiamate degli utenti Android, secondo una ricerca
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Google ha recentemente implementato alcune nuove misure di privacy per la cronologia su Android, permettendo di eliminare gli ultimi quindici minuti di navigazione da quest'ultima. Tuttavia, ciò non ha evitato l'emersione di una polemica sull'uso dei dati di Android da parte di Big G.

Una recente ricerca del Trinity College di Dublino, intitolata "What Data Do The Google Dialer and Messages Apps On Android Send to Google?", suggerisce infatti che Google Messaggi e Telefono Google invierebbero dati privati ai server di Big G, comprese alcune informazioni legate alle chiamate telefoniche e ai messaggi degli utenti.

La ricerca spiega che "i dati inviati da Google Messaggi includono un hash dei messaggi di testo, che permette di collegare chi invia e chi riceve questi ultimi in una conversazione". Relativamente a Telefono, invece, il paper spiega che "i dati inviati da Telefono Google includono l'ora e la durata delle chiamate, permettendo di riconoscere i due dispositivi collegati dalle telefonate. Anche i numeri di telefono vengono inviati a Google".

I ricercatori spiegano anche che non ci sarebbe modo di non condividere questi dati, poiché Google non permetterebbe agli utenti di rinunciare alla loro trasmissione. Entrambe le app, inoltre, mancherebbero di una specifica privacy policy, che però viene richiesta da Google per ogni applicazione di terze parti pubblicata su Play Store: ciò potrebbe essere riconducibile al fatto che sia Google Messaggi che Telefono Google siano preinstallati su buona parte dei device Android.

Secondo la ricerca, entrambe le app sono legate alla consumer privacy policy di Google, che però non verrebbe evidenziata sulle app preinstallate sui dispositivi Android e che non sarebbe nemmeno app-specific. Allo stesso modo, le informazioni raccolte da Telefono e Messaggi non verrebbero incluse nei report sui dati dell'utente forniti su richiesta da Big G. Stando ai promotori della ricerca, che rimane un'analisi tecnica e non giuridica, i risultati potrebbero mettere in dubbio il rispetto del GDPR europeo da parte di Google.

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