Google Console: Big G sta sviluppando un nuovo hardware per il gioco in streaming?

Google Console: Big G sta sviluppando un nuovo hardware per il gioco in streaming?
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Nel corso dei prossimi mesi o anni, l'industria del gaming potrebbe vedere l'ingresso di un nuovo marchio, che andrà ad aggiungersi a Sony, Microsoft e Nintendo. Si tratta di Google: il gigante del web infatti potrebbe prepotentemente entrare nel settore, attraverso un approccio che secondo alcune fonti si articolerà su tre fronti.

Il primo prevede il lancio di una sorta di piattaforma di streaming, seguito poi da una Console Google e quindi da un tentativo di portare gli sviluppatori e software house sotto il proprio ombrello, attraverso il reclutamento aggressivo ed acquisizioni importanti. Le clamorose indiscrezioni sono state lanciate da cinque persone ben informate sui piani di Google, che ovviamente hanno preferito restare anonime.

Non si tratta certo di una novità il fatto che Google stia prendendo in considerazione l'ingresso nel settore del gaming: la società di Larry Page starebbe esplorando tali piani da almeno un decennio, e ciò è confermato anche dal fatto che nel 2014 ha tentato di acquisire Twitch prima di Amazon. Già da qualche anno sul web fanno capolino ad intervalli regolari indiscrezioni secondo cui Google sarebbe pronta a lanciare una console basata su Android, ma come abbiamo potuto vedere fino ad ora non se n'è vista traccia. A ciò si aggiunge anche il fatto che Google negli ultimi tempi ha assunto vari sviluppatori di videogiochi per progetti che, però, ancora non hanno visto la luce.

Alla Game Developers Conference di quest'anno, alcuni rappresentati del colosso del web si sarebbero incontrati con alcune grandi compagnie dell'industria videoludica per valutare l'interesse nei confronti della piattaforma di streaming che, ad oggi, ha il nome in codice Yeti. Alcune settimane fa, Big G avrebbe anche tenuto alcune riunioni all'E3 di Los Angeles, non tanto per convincere gli sviluppatori ad abbracciare il proprio progetto, ma quanto ad acquisire direttamente gli studi.

L'obiettivo della piattaforma di streaming è simile a NVIDIA GeForce Now: Google vuole consentire ai possessori di PC economici di giocare a giochi che richiedono specifiche tecniche più elevate. Ma altri vantaggi includono la completa scomparsa di supporti fisici o di scaricare i giochi, il che va a rimuovere le barriere hardware per il settore.

A livello hardware, almeno al momento le informazioni sono poche. Non è sicuro che Google voglia competere con le specifiche tecniche di PlayStation 5 o nuova Xbox, tanto meno se la console sarà meno costosa o di fascia bassa, ma rumor parlano di una forte integrazione con il servizio di streaming. E' chiaro però che il lancio della piattaforma di streaming non sarà accolta favorevolmente a livello mondiale dai videogiocatori, a causa delle barriere legate alla banda e le connessioni.

I piani al momento non sono molto chiari, ma la cosa certa è che Google punta a fare colpo sull'industria videoludica. E ciò è confermato anche dall'assunzione, nel mese di gennaio, di Phil Harrison, ex Sony e Microsoft, nonchè uno dei responsabili del successo planetario del brand PlayStation negli anni '90 e nella prima metà degli anni 2000.

FONTE: Kotaku
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