Google: un programma segreto per spiare le app Android di terze parti?

Google: un programma segreto per spiare le app Android di terze parti?
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Un nuovo interessante rapporto pubblicato da The Information riferisce che Google avrebbe creato un vero e proprio programma, battezzato "Android Lockbox", di cui si servirebbe per accedere alle informazioni sulle app di terze parti allo scopo di creare servizi alternativi.

Il tutto sarebbe supervisionato da un team soprannominato "Magic Eye", che riuscirebbe ad ottenere attraverso questo programma un'ampia gamma di dati che vengono raccolti dal sistema operativo sulle app di terze parti per capire l'impatto che hanno sulla collettività.

Ad esempio, infatti, Lockbox riuscirebbe ad ottenere informazioni quali il numero di volte in cui viene aperta una determinata app, ma anche il tempo trascorso al suo interno. Questi dati verrebbero poi inviati a Google attraverso dei rapporti periodici, per consentire ai dirigenti di capire se sia il caso di entrare in un determinato mercato attraverso acquisizioni o lo sviluppo di app e servizi concorrenti.

Emblematico, secondo The Information, è l'esempio di TikTok, che sarebbe stato valutato ed avrebbe portato al lancio di YouTube Shorts, proprio per fare concorrenza all'app di ByteDance.

Google, dal suo canto ha negato tutte le accuse mosse da The Information, ma siamo pronti a scommettere che questo rapporto susciterà reazioni. Il colosso dei motori di ricerca ha osservato che la sua "raccolta di dati da app esterne è collegata esclusivamente ad un programma pubblico di Android, che è stato reso disponibile perla prima volta nel 2014" ed include la raccolta di informazioni quali livello della batteria, la frequenza d'uso delle app e le connessioni utilizzate. Questo, sottolinea Google, può essere disabilitato dal menù "Utilizzo e diagnostica" di Android.

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