Le GPU RDNA 3 di AMD saranno "ibride", lo conferma per errore un ingegnere

Le GPU RDNA 3 di AMD saranno 'ibride', lo conferma per errore un ingegnere
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Dopo aver confermato che le GPU RDNA 3 arriveranno nel 2022 insieme alle CPU con architettura Zen 4, sfidando la crisi dei semiconduttori, AMD si è lasciata sfuggire un'informazione tecnica sulle prossime GPU in uscita nel 2022, relativa al nodo produttivo utilizzato per la loro realizzazione.

AMD non ha ancora confermato quale nodo userà per le GPU Navi 3x, ovvero per le schede grafiche RDNA3, che dovrebbero arrivare sul mercato a fine 2022. Tuttavia, grazie al profilo LinkedIn di un dipendente dell'azienda, sappiamo ora che le GPU Navi 31 e Navi 32 useranno sia il nodo a 5 nm che quello a 6 nm, mentre le GPU Navi 33 utilizzeranno solo il nodo produttivo a 6 nm.

Ciò significa, come riporta il portale VideocardZ, che le GPU Navi 31 e Navi 32 saranno ibride tra due tipologie diverse di chip, mentre le GPU Navi 33 saranno le uniche ad essere "monolitiche", cioè dotate di una sola architettura per i propri chip.

In entrambi i casi, comunque, AMD si appoggerà a TSMC per la produzione, ed ha già confermato grandi investimenti nel colosso taiwanese per assicurarsi le scorte necessarie a garantire un corretto approvvigionamento delle GPU sul mercato. Anche NVIDIA ha investito in TSMC enormi cifre in vista dell'arrivo sul mercato delle sue GPU di Serie 40, dunque il prossimo autunno la competizione tra le due aziende si farà particolarmente serrata.

Al momento, comunque, non abbiamo molte informazioni sulle GPU RDNA3 di AMD, che anzi rimangono in larga parte ancora oscure ai fan: per ora, infatti, sappiamo solo che esse utilizzeranno la tecnologia 3D Infinity Cache e che potrebbero rappresentare un grande salto in avanti rispetto alle GPU RDNA2, con miglioramenti che potrebbero arrivare fino al triplo della potenza di una RX 6900XT.

FONTE: VideoCardZ
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