Grande passo per InSight: posizionato il primo strumento su Marte

Grande passo per InSight: posizionato il primo strumento su Marte
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Lo stavamo aspettando da settimane e finalmente il fatidico momento è arrivato: InSight ha posizionato il primo strumento su Marte. Si tratta della prima volta che si cerca di studiare l'interno del pianeta rosso tramite un sismometro e l'evento particolare segna un ulteriore successo per la missione InSight.

Come mostra la foto in calce alla news, il sismometro è stato posizionato a terra grazie al braccio meccanico lungo quasi due metri di cui è dotato il lander. La foto è stata realizzata dalla fotocamera montata sul braccio stesso. Tom Hoffman, project manager della missione Insight presso il JPL della NASA, è soddisfatto: "la lista delle attività di InSight è andata meglio del previsto. Pozionare correttamente il sismometro sul suolo è un regalo di Natale fantastico".

Abbiamo già parlato delle attività di InSight nelle precedenti news, dove vi avevamo mostrato le prime foto che ritraevano il braccio meccanico in azione, intento ad afferrare lo strumento. Oltre al suddetto sismometro chiamato SEIS (Seismic Experiment for Interior Structure), l'altro strumento fondamentale per la riuscita della missione è HP3 (Heat Flow and Physical Properties Probe) che avrà il compito di misurare il flusso di calore interno al pianeta, ovvero la sua temperatura. SEIS, invece, analizzerà le vibrazioni del terreno causate da possibili movimenti interni, dall'impatto di asteroidi o anche fenomeni atmosferici come le tempeste di sabbia.

I comandi erano stati inviati al braccio meccanico il 18 dicembre e il 19 lo strumento SEIS ha toccato il suolo marziano, ad una distanza di circa 1,6 metri dal lander. La criticità di questa operazione è intuibile dalle aspettative del team che segue InSight: circa i 3/4 degli obiettivi scientifici che si sono prefissati richiedono il corretto funzionamento del sismometro.

Adesso SEIS potrà ascoltare tutti i movimenti interni a Marte, per capire se esiste una qualche attività interna riconducibile (con minore intensità) a quella terrestre della tettonica delle placche o segnali che aiutino a capire l'origine di Marte stesso. Per ora i tecnici dovranno far sì che l'inclinazione del sismometro sia esatta e quest'attività occuperà i prossimi giorni di lavoro. In seguito potranno pensare ad HP3.

FONTE: NASA
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