Le grandi aziende sospendono i servizi in Russia: tra Visa, Mastercard, PayPal e Internet

Le grandi aziende sospendono i servizi in Russia: tra Visa, Mastercard, PayPal e Internet
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Dopo aver trattato i blocchi effettuati dalla Russia relativamente a Facebook e Twitter (e oltre), torniamo sulla questione per approfondire le decisioni di parecchie grandi aziende legate al mondo tech e non solo, dato che tra il 5 e il 6 marzo 2022 la situazione si è evoluta in modo importante.

Infatti, diverse società importanti hanno scelto di sospendere i propri servizi in Russia. Stando anche a quanto riportato da The Verge e Associated Press, Mastercard e Visa stanno seguendo proprio questa strada, mirata chiaramente a imporre sanzioni alla Russia per quanto sta accadendo in Ucraina.

In questo contesto, le carte Mastercard e Visa russe non saranno più considerate valide al di fuori del Paese, così come le carte estere non saranno più utilizzabili in Russia. È già tutto ufficiale, come potete vedere sul portale di Mastercard e sul sito Web di Visa. In ogni caso, come riportato anche da Bloomberg, chi dispone di una carta Visa o Mastercard russa in corso di validità potrà continuare ad acquistare beni e servizi in Russia, ma le transazioni passeranno per l'NSPK (il National Payment Card System russo).

Andando oltre a Visa e Mastercard, il vice primo ministro ucraino Mykhailo Fedorov ha pubblicato su Twitter una lettera ricevuta da PayPal, il gigante statunitense dei servizi di pagamento digitale e trasferimento di denaro. In quest'ultima, l'azienda fa riferimento alla situazione in Ucraina e conferma ufficialmente la sospensione del servizio in Russia (in precedenza PayPal aveva già sospeso le registrazioni di nuovi utenti russi). PayPal veniva utilizzato dai russi per i pagamenti transfrontalieri, come riportato da Reuters. Proprio a quest'ultima fonte un portavoce ha confermato che i prelievi verranno consentiti ancora per un po' di tempo, in modo da gestire al meglio la situazione.

Per il resto, non è di certo passata inosservata la decisione di Cogent Communications, provider di servizi Internet che gestisce approssimativamente il 25% del traffico Web globale. Infatti, quest'ultimo ha scelto di sospendere il suo servizio in Russia. Stando anche a quanto riportato da Engadget e dal Washington Post, l'obiettivo del provider è quello di evitare che venga fatto uso della rete Internet per perpetrare attacchi hacker e diffondere propaganda.

In ogni caso, la decisione di Cogent Communications potrebbe comportare rallentamenti e problemi con la connessione a Internet in Russia. Per intenderci, uno dei principali clienti della società è Rostelecom, operatore telefonico statale russo. Tuttavia, la lista dei clienti di Cogent Communications si espande anche a Veon e MegaFon, altre importanti società russe. Come ben potete immaginare, nonostante la scelta di Cogent Communications non vada chiaramente a disconnettere del tutto i russi, quest'ultima è già al centro di un ampio dibattito, in quanto alcuni esperti ritengono che la scelta potrebbe comportare l'impossibilità per un buon numero di persone di accedere a fonti di informazione indipendenti, portando dunque a una maggiore esposizione alla propaganda.

Insomma, la situazione è complessa e in divenire, ma le grandi aziende del mondo tech e non solo stanno rispondendo con parecchie sanzioni nei confronti della Russia.

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