Hacker aggirano un sistema biometrico basato sulle vene con una mano di cera

Hacker aggirano un sistema biometrico basato sulle vene con una mano di cera
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Oltre alle impronte digitali ed al riconoscimento facciale, i sistemi di sicurezza biometrici, possono contare anche sull’autenticazione basata sulle vene presenti sulla mano. Come sappiamo, però, nessun sistema è sicuro al 100%.

Alcuni ricercatori, infatti, hanno presentato alla conferenza di hacking Chaos Communication Congress tenutasi a Lipsia, un modello di mano in cera che hanno utilizzato per ingannare un sistema di autenticazione basato appunto sulle vene.

Questo tipo di identificazione biometrica solitamente utilizza uno scanner ad infrarossi che analizza la forma, le dimensione e la posizione delle vene sulla mano dell’utente e permette l’accesso solo se questi dati corrispondono a quelli in memoria.

Per poter bypassare questo sistema, i ricercatori hanno scattato ben 2500 foto alla mano in questione, utilizzando una fotocamera a cui è stato tolto il filtro infrarossi per meglio far risaltare le vene sotto la pelle. Grazie a queste foto, poi, è stato possibile ricostruire una mano in cera che avesse scolpite le vene nelle esatte posizioni.

Non dobbiamo, però, saltare a conclusioni affrettate: anche se, all’apparenza, quello illustrato è un metodo semplice che utilizza materiali di facile reperibilità, ottenere una simile quantità di foto, che abbiano comunque una adeguata qualità, rende questo procedimento fuori dalla portata dell’utente comune.

FONTE: Engadget
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