HP risponde alle accuse sul software-spia: gli utenti ne sono al corrente

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Nella giornata di ieri abbiamo riportato su queste pagine la notizia relativa allo spyware installato da HP sui propri PC per spiare gli utenti.

La compagnia, in un primo momento, non aveva diffuso alcuna dichiarazione sulla questione ed oggi, dopo che l'indiscrezione è finita sulle prime pagine di tutti i giornali specializzati, ma oggi finalmente è arrivato un commento ufficiale da parte della società, che attraverso le dichiarazioni di un rappresentante ha voluto sottolineare ancora una volta come "prendiamo la privacy dei nostri utenti sul serio".

Mike Nash, Vice President of Customer Experience, a cui è stata affidata la dichiarazione, ha però precisato che il servizio non è nuovo, ed è stato progettato per raccogliere i dati sulle prestazioni hardware dei PC Windows, ed ha anche sottolineato che al momento della configurazione iniziale dei computer, viene chiesto agli utenti il consenso di raccogliere tali dati.

Dati che, appunto, vengono memorizzati in locale ed inviati ad HP solo nel caso in cui ci fosse qualche tipo di problema, e solo dopo che l'utente abbia confermato tale invio.

Nash ha anche negato i rapporti secondo cui l'applicazione consumerebbe una quantità alta di risorse, affermando che è stata progettata e testata proprio per garantire che i PC non risentano del suo peso e che non abbia alcun impatto negativo sulla User Experience.