HTC Vive Focus 3: il nuovo aggiornamento crea mondi virtuali condivisi per il multiplayer

HTC Vive Focus 3: il nuovo aggiornamento crea mondi virtuali condivisi per il multiplayer
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Dopo aver annunciato l'headset VR Vive Flow, HTC ha recentemente pubblicato una serie di aggiornamenti per il suo visore di punta, l'HTC Vive Focus 3. Si tratta di update volti a migliorare l'esperienza degli utenti nel gaming e che mirano a rendere possibili giochi VR in multiplayer con un'impostazione open world condivisa da più utenti.

In particolare, una delle aggiunte più interessanti per il dispositivo è la modalità LBE, o Location Based Entertainment, che espande la distanza osservabile in VR da 3 a ben 33 metri: ciò dovrebbe permettere ai videogiochi in realtà virtuale di ampliare i propri livelli, o addirittura di avere mappe completamente aperte in cui il giocatore può immergersi.

Inoltre, la feature Map Sharing permetterà a più Vive Focus 3 di condividere tra loro le mappe di gioco, garantendo sessioni multiplayer nello stesso mondo virtuale per chi si trova nella stessa stanza.

Le due feature aprono le porte alle sessioni VR di gruppo in locale e in uno stesso mondo virtuale, simili a quelle che già esistono in alcuni spazi arcade all'avanguardia. Per rendere più semplice l'utilizzo del device, che non è stato originariamente pensato per il mondo dei consumatori, HTC ha pensato a una funzione che calibra automaticamente il visore quando questo viene indossato da un nuovo utente, evitando il processo di setup che viene richiesto al momento. Inoltre, grazie all'aggiornamento HTC Vive Focus 3 otterrà il supporto per lo standard Wi-Fi 6E.

Il nuovo update di HTC Vive Focus 3 è un importante passo avanti nella tecnologia VR, e potrebbe anche avere delle importanti ripercussioni sul metaverso, tanto che Facebook potrebbe implementare le stesse tecnologie sui visori Oculus. In particolare, la possibilità per più utenti di trovarsi nello stesso mondo virtuale nella stessa stanza potrebbe avere importanti ripercussioni anche al di fuori del gaming, poiché la tecnologia alla sua base potrebbe essere utilizzata anche in ambito lavorativo o social.

La novità maggiore rispetto ai visori che già fanno uso delle tecnologie Location-Based VR è che HTC Vive Focus 3 non richiede un collegamento a un computer per funzionare: finora, infatti, chi utilizzava queste tecnologie doveva indossare un pesante zaino-computer che gestisse l'hardware del visore, il che rendeva la tecnologia estremamente scomoda da usare. Altri visori, invece, mappano gli spazi con dei segnali fisici, che però nelle sessioni multiplayer possono essere bloccati accidentalmente dagli altri utenti. Al contrario, HTC Vive Focus offre una soluzione in-device, senza il bisogno di alcun hardware esterno.

FONTE: The Verge
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