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HarmonyOS 2.0 è alle porte. Dopo mesi e mesi di indiscrezioni in cui abbiamo visto anche video di dimostrazione del sistema operativo, finalmente l’OS firmato Huawei sta per essere svelato al pubblico e lanciato sui primi dispositivi. La società ha infatti annunciato l’evento di presentazione per il 2 giugno 2021, alle ore 14:00 italiane.

È da anni che il gigante di Shenzhen è al lavoro sull’alternativa ad Android, chiamata inizialmente HarmonyOS e ora già giunto alla seconda iterazione che segnerebbe il lancio al di fuori dei dispositivi IoT e smart TV firmati Huawei, già disponibili nei negozi.

Questa piattaforma mobile è il primo segnale concreto di ripresa dopo le restrizioni attuate dagli Stati Uniti. Proprio per questo motivo, la società cinese si è presa tutto il tempo necessario per proporre agli sviluppatori e alle aziende l’alternativa migliore possibile al sistema operativo del robottino verde – sebbene non siano mancate accuse di “copia” di Android 10 con EMUI e altre modifiche.

Tuttavia, Huawei ha anche promesso che HarmonyOS 2.0 costituirà anche l’inizio di una nuova era per tutti i dispositivi disponibili all’acquisto: in futuro, infatti, il team di sviluppatori continuerà a lavorare per offrire funzionalità cross-device più fluide unendo TV a tablet, smartphone, webcam e tanto altro ancora, velocizzando per esempio il trasferimento dei dati e implementando un’interfaccia utente adattiva. Inoltre, HarmonyOS 2.0 sarà open source e dunque utilizzabile da qualsiasi altro brand.

La speranza di utenti fan del marchio e anche investitori rimane la stessa: ottenere sin da subito una versione completa di HarmonyOS 2.0 che si distingua chiaramente da Android e che offra peculiari vantaggi sia sul mercato domestico che internazionale, per quei paesi che ancora accettano dispositivi e infrastrutture Huawei sul loro territorio. Non ci resta quindi che attendere la fatidica giornata del 2 giugno per sapere tutto sul futuro dell’OS proprietario.

Nel mentre Huawei è anche al lavoro su un processore Kirin a 3 nanometri, il primo prodotto “in casa” dopo i ban dell’ex amministrazione Trump.

FONTE: Weibo
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