Huawei, Corea del Sud non cede alle pressioni USA: non bannerà il 5G di Shenzhen

Huawei, Corea del Sud non cede alle pressioni USA: non bannerà il 5G di Shenzhen
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Le pressioni statunitensi nei confronti di Huawei continuano a farsi sentire anche in altri paesi: in Corea del Sud, infatti, in occasione di un recente meeting tra i due attori internazionali il Segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo avrebbe riproposto il piano di “rete pulita”, ricevendo però come risposta un chiaro rifiuto.

Questo piano prevederebbe l’abbandono di tutte le apparecchiature 5G marchiate Huawei (o di altre aziende cinesi) per creare una rete ritenuta sicura; nella lista delle “società di telecomunicazioni pulite” sudcoreane ci sarebbero già SK Telecom e Korea Telecom, ma altri operatori telefonici come LG Uplus ancora adottano infrastrutture Huawei e non sembrerebbero disposte ad abbandonarle.

In difesa di queste compagnie, i funzionari sudcoreani presenti durante il meeting hanno risposto alle pressioni statunitensi affermando che la scelta delle tecnologie utilizzate spetta esclusivamente all’azienda e il governo sudcoreano non interferirà con le decisioni delle società private. Altri diplomatici hanno definito “discutibile” questa presa di posizione, eppure è dal 28 luglio che il ministro degli Esteri Kang Kyung-wha ha deciso di mantenere l’apertura strategica durante i lavori per confermare la sicurezza nel settore tecnologico.

Anche la Francia di Emmanuel Macron ha assunto una posizione simile, annunciando ufficialmente che il Huawei potrà ancora contribuire allo sviluppo del 5G partecipando come le altre aziende alla installazione di antenne e altre strumentazioni; nonostante ciò, a Ericsson e Nokia verrà riservato un trattamento di favore per questioni di sicurezza, mentre gli operatori telefonici francesi che si affideranno alle tecnologie marchiate Huawei avranno un permesso limitato a 8 anni.

FONTE: MyDrivers
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