Huawei nega le accuse di frode e furto mosse dagli Stati Uniti

Huawei nega le accuse di frode e furto mosse dagli Stati Uniti
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E' di questa mattina la notizia delle accuse mosse da parte del governo americano a Huawei, che è stata additata di frode finanziaria e furto di segreti commerciali.

Come ampiamente prevedibile, la società cinese ha respinto le accuse mosse dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, rispondendo punto per punto.

Per quanto riguarda il furto delle proprietà intellettuali, di cui ha parlato l'operatore statunitense T-Mobile, Huawei sostiene che gli elementi nelle mani della telco sia fuorvianti e non dimostrano in alcun modo che ci sia stato un furto del robot di prova "Tappy". Il Dipartimento di Giustizia però afferma di avere tra le mani delle prove di una cospirazione aziendale per sottrarre informazioni relative a Tappy.

L'azienda di Shenzhen si è anche detta "delusa" e che i tentativi per discutere delle accuse e l'arresto mosse nei confronti della CFO Wanzhou sono stati respinti dal Dipartimento di Giustizia: "Huawei è delusa dall'apprendere le accuse mosse contro l'azienda nella giornata di oggi. Dopo l'arresto della signora Meng, la compagnia ha cercato varie occasioni per discutere delle indagini del distretto orientale di New York con il Dipartimento di Giustizia, ma la richiesta è stata respinta senza spiegazioni" si legge in una dichiarazione di un portavoce a TechRadar.

"Le accuse del distretto occidentale di Washington erano già state oggetto di una causa civile che è stata risolta dalle parti dopo che una giuria di Seattle non ha riscontrato alcun dato nè condotta ostinata e malevola collegata al furto di segreti commerciali. La società nega che essa o una sua affiliata abbiano commesso una delle violazioni previste dalla legge americana, tanto meno è a conoscenza di alcuna condotta illecita da parte della signora Meng, e ritiene che i tribunali statunitensi alla fine raggiungeranno la stessa conclusione" conclude il comunicato.

Huawei ha ripetutamente negato le accuse di spionaggio, sottolineando che i propri prodotti sono in uso nelle agenzie di sicurezza di tutto il mondo e che vende dispositivi a più di 500 operatori in 170 paesi.

FONTE: Techradar
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