Huawei, nuovo round di restrizioni negli USA mette a rischio il colosso cinese

Huawei, nuovo round di restrizioni negli USA mette a rischio il colosso cinese
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L’intenzione di Qualcomm di trovare un accordo con Huawei per venderle processori per smartphone di fascia alta non è piaciuta all’amministrazione Trump, la quale ha deciso in queste ore di impedire al colosso cinese di accedere alla tecnologia statunitense per la realizzazione dei chip, e non solo.

Le nuove regole pubblicate dal Dipartimento del Commercio vieteranno a Huawei non solo di utilizzare tecnologia prodotta negli Stati Uniti per sviluppare o produrre componenti o prodotti di alcun tipo, ma impediranno anche la partecipazione alle transazioni di compagnie affiliate a Huawei nei ruoli di acquirente, intermediario o utente finale.

Queste restrizioni sono state ufficializzate dal Bureau of Industry and Security (BIS) statunitense e dal Dipartimento del Commercio in data odierna 18 agosto 2020, e andranno a colpire anche 38 aziende associate a Huawei imponendo requisiti di licenza per qualsiasi transazione che coinvolga una di esse. Tutte le suddette misure avranno effetto immediato a causa dei recenti sospetti dell’amministrazione Trump: Huawei avrebbe infatti cercato di aggirare i controlli sulle esportazioni statunitensi per ottenere componenti da usare nei suoi dispositivi.

Sarà interessante vedere se il colosso di Shenzhen riuscirà a riprendersi da questo periodo difficile in cui gli USA stanno continuando a metterlo sotto pressione con misure sempre più pesanti, costringendo Huawei anche ad abbandonare i Kirin prodotti internamente, e con la scadenza della licenza temporanea necessaria per continuare ad aggiornare gli smartphone Huawei con app Google preinstallate.

FONTE: Gizchina
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