Huawei, ordine di 30 milioni di chip MediaTek in sospeso: è colpa degli USA

Huawei, ordine di 30 milioni di chip MediaTek in sospeso: è colpa degli USA
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In seguito al nuovo round di restrizioni degli USA nei confronti di Huawei e dei suoi partner, ora MediaTek ha un ordine da 30 milioni di processori Dimensity in sospeso. Gli ultimi accordi conclusi con il colosso di Shenzhen non potranno infatti essere mantenuti proprio a causa del recente ordine esecutivo.

MediaTek ha rilasciato anche un commento ufficiale in merito: “Abbiamo sempre rispettato leggi e regolamenti relativi al commercio globale e prestiamo molta attenzione a tutti i cambiamenti nelle regole riguardanti il controllo delle esportazioni statunitensi. Condurremo analisi legali per garantire la conformità alle norme pertinenti, ma sulla base delle informazioni esistenti [l’ordine] non ha alcun impatto significativo sulle condizioni operative a breve termine”.

Dunque, anche MediaTek dovrà sottostare alle decisioni dell’amministrazione Trump e cancellare ogni precedente accordo con Huawei. Ciò significa che i 30 milioni di chip non andranno all’azienda di Shenzhen ma probabilmente finiranno nelle mani di Xiaomi, Oppo e Vivo. Se non dovesse riuscire a venderli a queste compagnie, MediaTek potrebbe registrare perdite consistenti.

Huawei inoltre non potrà concludere nuovi accordi con altri produttori di processori per smartphone in quanto ognuno di essi usa componenti americane. Al momento non sono ancora chiare tutte le implicazioni delle recenti restrizioni applicate dal governo statunitense, ma ogni singola azienda le sta studiando per capire cosa fare sul breve termine.

Nel mentre, il colosso cinese ha dovuto rallentare l’installazione di infrastrutture 5G in Cina sempre a causa el ban negli USA.

FONTE: Gizchina
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