Huawei risponde agli USA con il progetto "Nanniwan", ecco di cosa si tratta

Huawei risponde agli USA con il progetto 'Nanniwan', ecco di cosa si tratta
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Il ban di Huawei negli USA sta spingendo sempre più il colosso di Shenzhen all’indipendenza tecnologica per ogni suo prodotto. A dimostrarcelo è il nuovo progetto Nanniwan ideato da Huawei con l’intento di attuare una totale rivoluzione nei suoi dispositivi abbandonando ogni tecnologia prodotta negli Stati Uniti.

La notizia giunge direttamente da media cinesi come il Global Times, il quale ha anche ricordato l’origine del nome del progetto: Nanniwan è infatti la cittadina nella provincia cinese dello Shaanxi dove, durante la resistenza contro l’aggressione giapponese del 1941, venne lanciata una campagna di produzione su larga scala di prodotti di vario genere per ottenere l’autosufficienza e affrontare future crisi economiche. In questo caso, Nanniwan sarà la risposta al ban degli USA, una sorta di controffensiva in ambito tecnologico.

Huawei avvierà ufficialmente il progetto Nanniwan con la sua nuova gamma di notebook (in arrivo per metà agosto), prodotti per la casa in ambito IoT e display per smart TV. Tutti questi prodotti saranno inoltre commerciabili anche negli USA, dato che non risultano colpiti dal ban ordinato da Donald Trump. In realtà però Nanniwan sarebbe già stato avviato con i Huawei P40, anche se al loro interno contiene tecnologia inglese, americana e giapponese; per produrre dispositivi 100% cinesi servirà ancora parecchio tempo.

Riuscirà Huawei a rimanere un’azienda di successo anche dopo l’avvio del progetto Nanniwan? Essendo già il primo produttore di smartphone al mondo, grazie anche alle vendite dell’ultima serie P40, la risposta potrebbe proprio essere affermativa.

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