Hubble userà la Luna in eclissi come "modello" per studiare gli Esopianeti

Hubble userà la Luna in eclissi come 'modello' per studiare gli Esopianeti
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Una delle principali ricerche svolte alla NASA è quella di studiare, scoprire e catalogare i possibili esopianeti nel nostro cosmo. Il miglior modo che abbiamo per svelarne l’identità è quello di studiarne la firma spettrale dell’atmosfera, alla ricerca di un allotropo dell’ossigeno a noi tanto caro: l’Ozono.

Come studiare, però, un possibile pianeta simile alla Terra, se non si conosce a fondo la firma stessa della nostra casa? Gli scienziati – proprio ponendosi questo dilemma – hanno sviluppato un ingegnoso sistema per poter osservare il pianeta Gaia "dal di fuori": usare il telescopio spaziale Hubble e puntarlo verso la Luna durante un Eclissi Lunare.

Hubble - osservatore instancabile di bellezze cosmiche - di per sé non è progettato per osservare l’atmosfera direttamente, ma ha bisogno che il soggetto transiti di fronte alla propria stella, in modo tale che i gas e le molecole che compongono l’atmosfera (sempre ammesso ve ne sia una) vengano colpiti da una luce diretta e che quindi siano catalogabili. Per usare lo stesso meccanismo sulla Terra, gli scienziati NASA hanno ben pensato di rivolgere Hubble verso la Luna, in particolare durante un’eclissi lunare: questo fa sì che la luce del Sole colpisca i gas terrestri e l’ombra prodotta - carica di informazioni utili – venga poi proiettata sulla superficie lunare e infine “catturata” dai sensori del Telescopio spaziale.

In questo modo avremmo un modello ideale di come un pianeta simile alla Terra possa essere, virtualmente capace di ospitare persino forme di vita complesse. Sarà utile anche per migliorare la catalogazione di quelli già scoperti, compresi gli esopianeti scoperti da amatori.

FONTE: NASA
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