I bitcoin vanno ancora un sacco in Armenia: una mining farm da 50.000.000$

I bitcoin vanno ancora un sacco in Armenia: una mining farm da 50.000.000$
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Gagik Tsrukyan, fondatore e capo di Multi Group, punta tutto sulle criptovalute aprendo una mining farm da 50 milioni di dollari in Armenia. Il Paese sta diventando rapidamente una piccola El Dorado per il settore tech, grazie alla sua ambizione di dotarsi di una propria Silicon Valley.

Il centro di mining ha un sistema di raffreddamento industriale, e si estende su più piani con il primo impiegato a centro di informazione per il business legato al tech e servizi offerti alle startup 24/24. Alla cerimonia di inaugurazione hanno presenziato il Primo ministro armeno, così come imprenditori e guru del tech provenienti dalla Cina, dagli Emirati Arabi e dal Sud Corea.

Nella mining farm sono oltre 3.000 le macchine a pieno regime impiegate nel mining di bitcoin ed Ethereum, ma l'obiettivo è quello di arrivare addirittura a 120.000 macchine, il che renderebbe il centro di Yerevan una delle più grandi mining pool al mondo.

L'Armenia sta lanciando una stagione di forte investimento nel settore tecnologico, con l'ambizione di diventare protagonista nella scena mondiale delle nuove tecnologie. L'obiettivo è quello di attrarre aziende ed investimenti nella capitale Yerevan, che ambisce ad essere una sorta di Silicon Valley euroasiatica grazie ad una free economic zone e programmi di detassazione.

Due anni fa era stata, invece, la Georgia ad aprire un primo centro di mining di bitcoin.

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