I comparatori di prezzo Europei contri Google, lettera al commissario UE

I comparatori di prezzo Europei contri Google, lettera al commissario UE
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I rappresentanti dei comparatori di prezzi più importanti dell'Unione Europea hanno pubblicato una lettera aperta indirizzata al commissario per la concorrenza Margrethe Vestager sostenendo che il motore di ricerca non rispetterebbe la sentenza di un anno fa, che aveva portato ad una multa da 2,4 miliardi di Euro a Big G.

Nella lettera leggiamo che il danno "alla concorrenza, consumatori ed innovazione causato dalla condotta di Google è continuato senza sosta". In particolare, oggetto delle critiche è il sistema di Google Shopping che consente di fare offerte per le posizioni nello spazio pubblicitario. Un sistema che, secondo gli amministratori delegati dei comparatori di prezzi, li spingerebbe a fare delle proprie e vere scommesse, portando ad una spesa eccessiva per gli spazi e diminuendo quindi gli incassi.

I comparatori sottolineano anche che "presumibilmente, rendendosi conto che non sarà mai possibile popolare la sua nuova asta con servizi di comparazione reali e sufficienti che facciano funzionare il sistema regolarmente, Google ha iniziato a popolarla con dei servizi falsi".

Un rapporto di Sky News di qualche settimana riferiva che Google recentemente avrebbe iniziato a fornire incentivi alle agenzie pubblicitarie per spingerle a creare siti di comparazione prezzi e generare interesse intorno al programma. La compagnia di Mountain View ha ovviamente smentito tali dichiarazioni, ed un portavoce ha voluto sottolineare che il motore di ricerca si è impegnato da subito a rispettare la decisione della Commissione Europea, consentendo a tutte le piattaforme di competere in maniera equa alle aste.

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