I cracker di Symantec passano all'estorsione

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Dopo il furto mirato a mettere sotto i riflettori le falle presenti nelle soluzioni software di sicurezza di Symantec, pubblicato i sorgenti di alcuni software, i cracker sono passati all'estorsione: alcune email pubblicate online e confermate da un portavoce della società, mettono in luce una richiesta, da parte degli aggressori, di 50 mila dollari per evitare la pubblicazione di ulteriore codice online. Gli aggressori, nascosti dietro lo pseudonimo "Yamatough", hanno dato un ultimatum di soli 10 minuti all'azienda, indicando i dettagli esatti per poter far si che la somma venisse versata; Symantec ha chiesto più tempo per decidere il da farsi, e, dopo poche ore, sarebbe comparso su alcuni circuiti che distribuisono file torrent, un archivio di circa 1.2Gb(la metà di ciò che gli aggressori affermano di possedere), la cui autenticità al momento non sarebbe ancora stata confermata.

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