I media americani: la Russia potrebbe aver sabotato l'ISS con un trapano

I media americani: la Russia potrebbe aver sabotato l'ISS con un trapano
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Vi abbiamo già parlato su queste pagine della recente leggera perdita di pressione della Stazione Spaziale Internazionale. Ebbene, dopo la scoperta del fatto che è stata causata da un trapano, i media americani hanno iniziato a indagare su un possibile sabotaggio da parte della Russia, arrivando a creare un quadro interessante.

In particolare, il Daily Beast ha pubblicato un articolo dal titolo "Chi ha sabotato la Stazione Spaziale Internazionale?", nel quale si cerca di fare chiarezza anche intervistando diversi soggetti in qualche modo legati alla vicenda.

Innanzitutto, va chiarito il contesto in cui questa "accusa" si è venuta a creare. Lo scorso 29 agosto, la NASA e l'Agenzia Spaziale Russa hanno scoperto la causa della leggera perdita di pressione della Stazione Spaziale Internazionale: un foro grande circa 2 millimetri, che è stato in seguito riparato dal comandante della navicella Soyuz della Roscomos: Sergey Prokopyev, che si è avvalso della resina epossidica posizionata su una garza.

Fino a qui niente di grave, la perdita di pressione era leggera e il tutto si era alla fine risolto. Tuttavia, però, le indagini svolte dal Centro di Controllo della Missione di Mosca ed Houston hanno individuato la natura della perdita, attraverso le procedure previste dal protocollo. Ebbene, le informazioni diffuse mostrano come il foro fosse probabilmente stato perforato a terra nella navicella Soyuz, con la persona responsabile che lo avrebbe riempito con della colla al posto di informare i tecnici.

Dmitry Rogozin, CEO della Roscosmos, parlando con l'agenzia di stampa russa ha confermato il tutto, rivelando che "il foro sembra essere fatto da una mano che vacilla. E' un errore tecnologico di uno specialista, fatto da una mano umana: abbiamo trovato tracce di un trapano".

Come potete ben vedere, si tratta di un problema fortemente legato alla Russia e risolto proprio dagli astronauti di quel Paese, in prima linea anche per quanto riguarda le indagini. Da qui deriva la volontà dei media americani di cercare di capire cosa sia successo esattamente, visto che il foro era nella navicella Soyuz della Roscomos. In particolare, nel suo blog ufficiale, la NASA afferma che esso si trovava "nella sezione superiore della navicella Soyuz MS-09 collegata al modulo Rassvet del segmento russo della Stazione".

Il Daily Beast riporta come la prima ipotesi fosse la collisione con un minuscolo meteorite, ipotesi poi scartata in seguito alle analisi dell'Agenzia Spaziale Russa. Dmitrij Rogozin, capo della Roscomos, ha sollevato dei dubbi lo scorso 4 settembre, quando è stato interrogato in merito da alcuni programmi televisivi: "Ci sono stati diversi tentativi di perforazione. [...] Cos'è questo: un difetto di produzione o alcune azioni premeditate?".

Il tutto è stato amplificato quando, dopo che la NASA ha pubblicato alcune foto del foro in questione, Chris Bergin, Managing Editor di NASASpaceFlight.com, ha scritto su Twitter: "Hmmm, non sembra un MMOD (foro causato da meteoriti, ndr)". Da qui si è poi aperta un'altra possibilità, non esclusa dall'Agenzia Spaziale Russa: un possibile sabotaggio, anche da parte di uno degli astronauti a bordo dell'ISS.

Stando al Daily Beast, Rogozin ha affermato che è possibile che qualcuno abbia tentato di fare questo. "Stiamo controllando la versione Terra. [...] Ma c'è un'altra possibilità che non escludiamo: interferenze intenzionali nello Spazio". Non è chiaro il motivo per cui una delle squadre della Stazione dovrebbe eliminare la propria aria respirabile nello Spazio.

Tuttavia, se il sabotaggio fosse verificato, si tratterebbe della prima volta che un astronauta cerca di danneggiare segretamente un veicolo spaziale. "Non ci sono precedenti casi di sabotaggio nella storia spaziale a cui si possa fare riferimento", ha detto Roger Launius, ex capo storico della NASA, ai microfoni del Daily Beast.

Nel frattempo, l'Agenzia Spaziale Russa ha convocato una commissione speciale per indagare sul foro. La commissione pubblicherà il suo rapporto entro la fine di settembre, ha dichiarato la Roscosmos. "Verranno definite le misure per prevenire tali situazioni". I media russi stanno dando ampio spazio al dibattito, discutendo sulla gestione della Roscosmos.

La NASA si è detta ottimista in merito: "I nostri partner russi hanno dimostrato la loro capacità di risposta umana e tecnologica diverse volte nella storia del volo spaziale umano", ha affermato un portavoce. Inoltre, stando a quanto riportato da CBC, l'ex ingegnere della NASA John Olberg ha dichiarato che non è possibile che il foro sia stato fatto direttamente nello Spazio.

Insomma, una vicenda particolarmente complessa e che avrebbe pesanti conseguenze per l'Agenzia Spaziale Russa, nel caso il sabotaggio venga confermato. Staremo a vedere.

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