I ritardi di SpaceX e Boeing potrebbero lasciare la NASA fuori dall'ISS

I ritardi di SpaceX e Boeing potrebbero lasciare la NASA fuori dall'ISS
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C'è preoccupazione tra i dirigenti della NASA dopo il rapporto pubblicato nella giornata di ieri dal Government Accounting Office (GAO), un'agenzia indipendente che indaga sulle spese federali per il Congresso, che ha puntato i fari sul programma commerciale dell'Agenzia Spaziale Americana.

Secondo il rapporto, la NASA rischia di lasciare gli Stati Uniti senza alcun modo per trasportare gli astronauti da e verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Per capire cosa sta accadendo, però, bisogna fare un passo indietro.

Nel 2011, come noto, la NASA ha ritirato lo Space Shuttle, e da allora ogni qualvolta necessita di inviare un astronauta sull'ISS, deve affidarsi alla Russia. Dal 2014, però, gli Stati Uniti hanno messo in moto un piano per ridurre questa dipendenza, accettando di pagare a SpaceX e Boeing ben 6,8 miliardi di Dollari per progettare e costruire veicoli spaziali in grado di trasportare gli astronauti americani.

SpaceX e Boeing, nelle stime iniziali parlavano di navicelle pronte ed in grado di inviare equipaggi nello spazio a partire dal 2016 e 2017, rispettivamente. Tuttavia, alcuni problemi di progettazione hanno ritardato i piani ed ora si parla di novembre e dicembre 2018 come tempo ultimi. Ovviamente, a questa finestra temporale si dovrà aggiungere il processo di certificazione a cui dovrà sottostare ogni imbarcazione prima che possa essere utilizzata dalla NASA ed i propri astronauti. Entrambe le aziende, a questo punto, sostengono di poter completare il processo di certificazione nel 2019.

Il GAO è molto più pessimista, però, e sostiene che le certificazioni potrebbero arrivare a gennaio 2020 per Boeing e febbraio 2020 per SpaceX. Ritardi estremamente alti e catastrofici, dal momento che la NASA ha preso accordi con la Russia affinchè i propri astronauti abbiano posto a bordo della navicella spaziale Soyuz fino a novembre 2019, pensando di avere già pronte le nuove navicelle.

La NASA, qualora le stime dovessero rivelarsi veritiere, non avrebbe altra scelta che tentare di estendere il contratto con la Russia per garantire agli astronauti accesso ininterrotto alla Stazione Spaziale Internazionale. Al momento, alla Russia paga oltre 70 milioni di Dollari per ogni posto, ma i costi potrebbero anche aumentare.

Il GAO, nel rapporto afferma anche che "il processo per la fabbricazione della navicella spaziale Soyuz e l'aggiunta di altri posti richiede non meno di tre anni, il che vuol dire che non sarà pronta fino al 2021", ovvero quando la NASA dovrebbe avere a disposizione le proprie navicelle. Ciò vuol dire che per la prima volta, l'Agenzia Spaziale Americana potrebbe non avere alcun modo per inviare i propri astronauti sull'ISS per più di un anno.

FONTE: Futurism
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